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ACIDI GRASSI OMEGA TRE ED OCCHIO SECCO

da reviewofoptometry.com

La sindrome dell’occhio secco è una delle condizioni oculari più diffuse, che colpisce persone di tutte le fasce d’età e stili di vita. La sua comunanza è una testimonianza del panorama in evoluzione della vita moderna, nonché un importante promemoria dell’intricato equilibrio necessario per una salute oculare ottimale. Sperimentando le incessanti richieste di tempo davanti allo schermo dell’era digitale e altri fattori di stress ambientale, il disagio degli occhi asciutti è diventato più di un semplice inconveniente: si è evoluto in una sfida persistente che richiede un trattamento cronico tempestivo. 

Per gestire la condizione in modo efficace, gli approcci tradizionali come le lacrime artificiali e la prescrizione di farmaci spesso sono al centro dell’attenzione; tuttavia, alla base della salute oculare vi èanche un’ovvia connessione tra le scelte dietetiche e il benessere dei nostri occhi. Molti specialisti considerano da tempo gli integratori alimentari come gli acidi grassi omega-3 (O3FA) come un valido aiuto non solo nella gestione dell’occhio secco ma anche nella prevenzione di molte patologie oculari. L’articolo in link approfondiace le evidenze dell’integrazione con acidi grassi omega nell’occhio secco.:

https://www.reviewofoptometry.com/article/all-eyes-on-omegas

BAROMETRO OSHA

Da osha.europa.eu

Il Barometro SSL è un sistema informativo pubblico a livello europeo sui fatti e sulle cifre più importanti in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL) . Il sistema fornisce informazioni visualizzate per importanti indicatori di SSL a livello nazionale e dell’UE; si basa su statistiche, indagini e dati pubblici.


Il BAROMETRO SSL  utilizza le seguenti fonti di dati:

  • Eurostat: dati su economia, settori, popolazione e occupazione
  • Eurostat: Indagine sulle forze di lavoro (LFS), in particolare il modulo ad hoc del 2013: “Infortuni sul lavoro e altri problemi di salute legati al lavoro”
  • Eurostat: Indagine dell’Unione europea sui redditi e sulle condizioni di vita (EU-SILC)
  • Eurofound: Indagine europea sulle condizioni di lavoro (EWCS)
  • EU-OSHA: Indagine europea sui rischi nuovi ed emergenti nelle imprese (ESENER) 2014
  • Commissione Europea, DG Occupazione, Affari Sociali e Inclusione: diversi rapporti e studi
  • Comitato degli alti responsabili dell’ispettorato del lavoro (SLIC): valutazioni nazionali non riservate
  • Punti di contatto nazionali negli Stati membri: dati e descrizioni nazionali
  • Punti focali dell’EU-OSHA/EU-OSHA: descrizioni dei sistemi nazionali di SSL in OSHwiki
  • relazioni esaustive provenienti da fonti nazionali o europee

Questa metodologia contiene una raccolta di tutti i riferimenti e le fonti di dati utilizzati per fornire testi, diagrammi e tabelle e, in alcuni casi, spiegazioni aggiuntive.

Nella maggior parte dei casi forniamo i seguenti dati:

  • l’indicatore e il titolo del diagramma/tabella/descrizione
  • una breve descrizione dell’approccio di valutazione e visualizzazione dei dati
  • fonte esatta con nome e collegamento
  • il periodo di riferimento (anno/periodo) e l’ultimo aggiornamento
  • la copertura degli Stati membri e di altri paesi
  • opzioni di filtro o criteri di selezione della fonte
  • l’unità di misura
  • qualsiasi calcolo eseguito dall’EU-OSHA sulla base dei dati originali
  • nozioni di base sulla visualizzazione
  • altre spiegazioni utili e commenti aggiuntivi

https://osha.europa.eu/it/facts-and-figures/data-visualisation/osh-barometer-data-visualisation-tool

ESPOSIZIONE A SOSTANZE REPROTOSSICHE: LA DIRETTIVA 2004/37/CE.

da Inail.it

La direttiva europea 2004/37/CE introduce nuove misure per la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni o a sostanze tossiche per la riproduzione durante il lavoro.

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In particolare, vengono innalzate le attività di prevenzione dei rischi per la salute riproduttiva dei lavoratori con importanti ripercussioni anche per le attività di ricerca in igiene industriale, medicina del lavoro ed epidemiologia occupazionale. Il volume presenta il nuovo quadro normativo e discute delle nuove sfide per la ricerca scientifica su questo tema.


Prodotto: Volume
Edizioni: Inail – 2024
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Informazioni e richieste: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

INL LUOGHI CONFINATI

da dottrinalavoro.it

La Direzione Centrale coordinamento giuridico, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), ha emanato la nota n. 859 dell’8 maggio 2024, con la quale ha fornito alcuni chiarimenti concernenti la certificazione dei contratti nei luoghi confinati e negli ambienti sospetti di inquinamento ai sensi del D.P.R. 14 settembre 2011, n. 177.

I chiarimenti dell’Ispettorato del Lavoro

Per quanto concerne la competenza territoriale degli organi abilitati alla certificazione, la disciplina di riferimento è contenuta nel Titolo VIII – Capo I del D.Lgs. n. 276/2003 e, in particolare negli artt. 76 e 77, nonché nel D.M. 21 luglio 2004, all’interno del quale si fa espresso rinvio al regolamento interno adottato dalla singola Commissione all’atto della costituzione.

Al riguardo, come già chiarito dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con l’interpello n. 34/2011, la previsione contenuta nell’art. 76 del D.Lgs. n. 276/2003 citato, in forza del quale “le parti stesse devono rivolgersi alla Commissione nella cui circoscrizione si trova l’azienda o una sua dipendenza alla quale sarà addetto il lavoratore”, trova applicazione esclusivamente nell’ipotesi in cui si intenda dare avvio alla procedura di certificazione presso le Commissioni di cui all’art. 76, comma 1, lettera b) e, pertanto, esclusivamente laddove ci si rivolga alle commissioni abilitate alla certificazione istituite presso gli Ispettorati territoriali del lavoro e le Province.

Pertanto, nel caso di specie – che è, invece, ricompreso nell’art. 76, comma 1 lett. c-ter), sopra citato – l’ambito di competenza territoriale resta definito nel regolamento interno della relativa Commissione.

Con riferimento all’attività di indagine della Commissione di certificazione, ferma restando l’acquisizione di una dichiarazione sostitutiva di atti di notorietà ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, si ritiene possibile richiedere anche a campione, in relazione alla verifica relativa all’applicazione del CCNL, eventuale documentazione di supporto (ad es. LUL o prospetti paga nel rispetto della disciplina in materia di protezione dei dati personali).la nota n. 859/2024

Fonte: Ispettorato Nazionale del Lavoro

PIATTAFORME ELEVABILI

da Inail.it

Il documento si propone di mettere a confronto le due versioni della norma sulle piattaforme di lavoro elevabili (ple) e nello specifico la EN 280:2013+A1:2015, che sarà ritirata il 2 febbraio 2025, e la EN 280-1:2022, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 2 agosto 2023.

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Il lavoro è strutturato in due parti distinte, in base al fruitore della norma e quindi a quali aspetti del testo normativo possono risultare di interesse per l’attività condotta; in particolare nella prima parte, pensata soprattutto per organi di vigilanza e verificatori, sono state evidenziate le differenze prodottesi nell’evoluzione del testo elaborato nel 2022 rispetto alla versione precedente con riferimento a quelle sezioni che riguardano nello specifico elementi costruttivi della macchina (come ad es. caratteristiche previste per la piattaforma) o dispositivi di sicurezza; mentre nella seconda parte sono state estrapolate le parti della norma che affrontano aspetti più specificatamente connessi alla progettazione del prodotto ple e quindi di esclusivo interesse per i fabbricanti.


Prodotto: Volume
Edizioni: Inail – 2024
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

PROCEDURE PER LA RIMOZIONE DI RIFIUTI IN AMIANTO.

da Inail.it

Il d.lgs. 152/06 stabilisce che le disposizioni in materia di bonifica non si applicano all’abbandono dei rifiuti come disciplinato dalla parte quarta ditale decreto. Questo fenomeno illegale si verifica sempre più frequentemente, sia su aree pubbliche che private.

Il presente fact-sheet propone una procedura di sicurezza per la gestione degli gli abbandoni impropri sul suolo di Rifiuti Contenenti Amianto (Rca) in matrice cementizia compatta ed in buono stato di conservazione, di modesta entità. Tale documento non prende in analisi, invece, i casi delle discariche abusive, ovvero aree di maggiore estensione in cui vengono ripetutamente ed usualmente abbandonati rifiuti con volumetrie importanti, che dovranno essere oggetto di apposito procedimento di bonifica ai sensi del d.lgs. 152/06.  Per quando concerne gli abbandoni di piccole entità e saltuari, vengono proposte misure procedurali ed operative in grado di assicurare un elevato standard di sicurezza per i lavoratori coinvolti e per la tutela degli ambienti di vita limitrofi.


Prodotto: Fact sheet
Edizioni: Inail 2024
Disponibilità: consultabile solo in rete
info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

CANCEROGENI DAI SEDILI AUTO

Da Geagency.it

Il calore favorisce la circolazione nell’abitacolo delle auto di un gas tossico derivante dai ritardanti di fiamma, che si trovano, ad esempio, nella schiuma dei sedili. E’ quanto emerge da uno studio statunitense pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology. La ricerca, condotta da ricercatori della Duke University, dell’Università di Berkeley e dell’Università di Toronto mostra che uno di questi prodotti, il trifosfato (TCIPP), è presente nell’aria del 99% dei veicoli testati.
“La nostra ricerca ha scoperto che i materiali interni rilasciano sostanze chimiche dannose nell’aria dell’abitacolo delle nostre auto”, spiega l’autrice principale Rebecca Hoehn, scienziata della Duke University. “Considerando che il conducente medio trascorre circa un’ora in macchina ogni giorno, si tratta di un problema significativo per la salute pubblica. È particolarmente preoccupante per i guidatori che effettuano spostamenti più lunghi così come per i passeggeri bambini, che respirano più aria rispetto agli adulti”.

I ricercatori hanno rilevato ritardanti di fiamma all’interno degli abitacoli di 101 auto (modello 2015 o successivo) provenienti da tutti gli Stati Uniti. Il 99% delle auto conteneva tris (1-cloro-isopropil) fosfato (TCIPP), un ritardante di fiamma oggetto di indagine da parte dell’U.S. National Toxicology Programma come potenziale cancerogeno. Nella maggior parte delle auto erano presenti ritardanti di fiamma aggiuntivi a base di esteri organofosforici, tra cui tris (1,3-dicloro-2-propil) fosfato (TDCIPP) e tris (2-cloroetil) fosfato (TCEP), due agenti cancerogeni della Proposition 65 della California. Questi e altri ritardanti di fiamma sono anche collegati a danni neurologici e riproduttivi.

In condizioni normali, la concentrazione di TCIPP è simile a quella che si trova all’interno di una casa. Ma quando la temperatura sale, sia all’interno che all’esterno dell’auto, le concentrazioni di questa sostanza aumentano bruscamente. E la presenza di TCIPP nelle schiume dei sedili rafforza questo effetto. Il problema è che il TCIPP è potenzialmente cancerogeno, secondo un rapporto pubblicato nel 2023 dal Dipartimento della Salute degli Stati Uniti. Testato su ratti e topi, ha causato tumori al fegato e all’utero.

PREGI E DIFETTI DEGLI ORTOANALIZZATORI VISIVI.

dott.Alessandro Guerri specialista in Medicina del Lavoro

L ‘impiego di ortoanalizzatori in Medicina del Lavoro è ormai diffuso da molti anni. Pur con dei limiti tecnici e con inevitabili differenze dei modelli , questi strumenti ( VISIOTEST ed ERGOVISION di Essilor, TITMUS S2, V2 e V4, VISIOLITE) possono rappresentare un modo semplice e rapido per una prima valutazione della acuita visiva. Inoltre è sempre possibile integrare i test proposti con l impiego sia di app facilmente scaricabili sul tablet come ad esempio SMART OPTOMETRY.

e sia di altri tests come il cover test, il test di amsler , Lang stereo test , Hishihara test tutti di semplice esecuzione . Anche l impiego di lenti flipper e test di lettura per vicino può migliorare la qualità dei tests eseguiti.

Uso di lenti flipper

Gli ortoanalizzatori visivi sono strumenti adatti per valutare la visione binoculare e la percezione della profondità. Questi dispositivi sono ampiamente utilizzati nell’ambito medico, soprattutto in oftalmologia, per esaminare le capacità visive e diagnosticare condizioni oculari. Esaminiamo più approfonditamente i pregi e i difetti di queste tecnologie.

Pregi degli Ortoanalizzatori Visivi:

  1. Valutazione della Stereopsi e della Fusione Binoculare: Gli ortoanalizzatori visivi consentono una valutazione accurata della percezione della profondità e della capacità di fondere le immagini da entrambi gli occhi. Questa valutazione è fondamentale per identificare e trattare condizioni come lo strabismo, le alterazioni delle forze e la visione stereoscopica ridotta.
  2. Semplicità d’Uso e Interpretazione dei Risultati: Questi strumenti sono progettati per essere intuitivi e facili da utilizzare, rendendo i test accessibili anche per il personale non specializzato. I risultati sono generalmente chiari e permettono una valutazione immediata della funzione visiva del paziente.
  3. Rilevamento dei Difetti della Visione Binoculare in Età lavorativa e pediatrica: Grazie alla loro capacità di rilevare precocemente problemi di fusione binoculare e stereopsi, gli ortoanalizzatori visivi sono estremamente utili nella valutazione di deficit di acuitá nei lavoratori e nei bambini, permettendo interventi terapeutici tempestivi per migliorare il loro sviluppo visivo.
  4. Utilizzo in Ambito Clinico e Scolastico: Oltre all’ambito medico, gli ortoanalizzatori visivi trovano quindi impiego non solo sul lavoro ma anche nelle scuole e nei servizi di riabilitazione visiva per la valutazione e il monitoraggio della capacità visiva dei pazienti.

Difetti degli Ortoanalizzatori Visivi:

  1. Limitazioni nella Valutazione della Profondità e della Stereopsi Fina: Gli ortoanalizzatori visivi potrebbero non essere in grado di rilevare sottili differenze di profondità o problemi di stereopsi molto specifici. Alcuni pazienti con condizioni più complesse potrebbero richiedere test aggiuntivi o più specialistici.
  2. Necessità di Calibrazione e Manutenzione Regolare: Per mantenere l’accuratezza dei risultati nel tempo, gli ortoanalizzatori visivi devono essere regolarmente calibrati e sottoposti a manutenzione. La mancanza di calibrazione può compromettere la precisione dei test.
  3. Non Adatto per Tutte le Età e Condizioni: Alcuni pazienti, specialmente quelli con gravi disfunzioni visive o oculari, potrebbero non essere in grado di sottoporsi a test ortoanalizzatori standard. In questi casi, sono necessarie alternative di valutazione più avanzate.
  4. Costo e Spazio Richiesto: Gli ortoanalizzatori visivi possono richiedere un investimento significativo iniziale e occupano spazio nelle strutture sanitarie, specialmente se sono necessari più strumenti per gestire un alto volume di pazienti.
  5. Limiti tecnici : non è possibile eseguire il fundus nè valutare la pressione oculare.

IA E SICUREZZA SUL LAVORO : UN CORSO DELLA AIAS PIENONTE

Lo sviluppo tecnologico sta impattando anche sulle soluzioni per la sicurezza e salute dei lavoratori.
Dalla fine del 2022 non si parla che di intelligenza artificiale, big data e IoT che stanno diventando opportunità imprescindibili per lo sviluppo delle organizzazioni.
Trasformare i rischi in un’opportunità è la grande sfida che dobbiamo affrontare. L’evento è volto a comprendere quali siano questi rischi e quali le opportunità per capire, insieme ai partecipanti, come gestirle.

Segue un’attività divisi in gruppi, ogni gruppo lavorerà a turni su questi temi:
1. quali vantaggi può dare il DVR all’impresa?
2. quali vantaggi può dare il DVR ai lavoratori?
3. quali vantaggi può dare il DVR nel rientro degli investimenti?
4. quali vantaggi può dare il DVR alla collettività e all’ambiente?

Evento realizzato in collaborazione con:
Asso.Forma – Ente di formazione accreditato in Regione Piemonte

Sponsor dell’evento:
Helps S.r.l. – Azienda di consulenza in materia di sicurezza e salute dei lavoratori
Faraone Industrie S.p.A. – prodotti per il lavoro in sicurezza
AimSafe – Gestionale cloud per la sicurezza e salute dei lavoratori
Lillo the Worker – Piattaforma elearning
Dataprint – forniture ufficio e sicurezza