Monthly Archives: Dicembre 2023

QUADERNO DI CANTIERE 2023 PER IL 2024!

È disponibile on line il Quaderno di cantiere 2023 elaborato dal Gruppo di lavoro “Edilizia” del Comitato provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con il coordinamento editoriale di Centrofor. Questa nuova edizione digitale della pubblicazione, voluta dall’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, che è anche presidente del Comitato, è profondamente rinnovata e aggiornata rispetto al passato. L’intento è quello di farne uno strumento operativo a tutti gli effetti, destinato a chi è coinvolto nel processo produttivo, al fine di promuovere la sicurezza e l’integrità delle persone nei luoghi di lavoro. “E’ con vera soddisfazione che presentiamo questo testo – sottolinea l’assessore Spinelli – la cui redazione ha impegnato per un anno i responsabili tecnici delle istituzioni coinvolte, Inail, Apss, Provincia autonoma, associazioni di rappresentanza delle parti economiche e del mondo del lavoro. Il risultato è lusinghiero. Disponiamo ora di uno strumento di prevenzione degli infortuni che potrà essere utilizzato dagli operatori del settore, dalle imprese, dai lavoratori nel loro impegno quotidiano. L’approccio è innovativo, fa largamente ricorso a infografiche ed immagini e consente di illustrare molti dettagli operativi. L’auspicio è che questo Quaderno possa rappresentare uno struimento efficace e utile per una maggiore comprensione delle regole in edilizia e in generale per promuovere concretamente la cultura della sicurezza”.

Il Quaderno si articola in Aree (Organizzazione del cantiere; Valutazione dei rischi; Scavi e demolizioni; Attrezzature di lavoro, opere provvisionali, impianti e DPI; Igiene del lavoro; Procedimenti sanzionatori, infortuni e malattie professionali) e in capitoli, per complessive 132 pagine. 
Potrà essere integrato ed aggiornato annualmente, visto il suo formato digitale, e continuerà quindi ad essere seguito da vicino dai responsabili del Comitato di coordinamento salute e sicurezza sul lavoro. Spinelli ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile  sua realizzazione, in particolare Fabio Vettori per il contributo artistico, e lo staff tecnico di Centrofor. La pubblicazione sarà inviata in formato digitale ai componenti del Comitato affinché l’inseriscano nei propri spazi social e inviato alle imprese aderenti e ai professionisti coinvolti.Verrà pubblicato inoltre sul sito della Provincia e dell’Apss, che provvederanno anche a metterne a disposizione copia stampata a chi lo desiderasse. 

All.: Quaderno di Cantiere 2023

Allegati

LA MEDICINA DEL LAVORO 6/2023 FINALMENTE ON LINE!

E’ finalmente disponibile. online il sesto numero della rivista “La Medicina del Lavoro” 2023.

La Medicina del Lavoro è una rivista bimestrale fondata nel 1901 da L. Devoto, e poi diretta da L. Preti, E. Vigliani, V. Foà, PA Bertazzi (Milano), e ora da A. Mutti (Parma). È di proprietà ed è la rivista ufficiale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML), finalizzata alla formazione e all’aggiornamento dei professionisti che si occupano di Salute del Lavoro.

Link: https://mattioli1885journals.com/index.php/lamedicinadellavoro/issue/current

https://mattioli1885journals.com/index.php/lamedicinadellavoro/issue/current

BANCA DATI INAIL E IA

Nella fact sheet sono inizialmente presentate le nuove tecniche NGS (Next Generation Sequencing) che consentono ai ricercatori di studiare ed elaborare una grande quantità di dati depositati che sono potenzialmente ricchi di informazioni su eventi cellulari. Tali dati possono essere utilizzati per dare risposte a quesiti biologici non ancora studiati, perché non conosciuti o non ottenibili finora, consentendo di fare nuove scoperte estraendo e rianalizzando, con nuove domande biologiche, set di dati pubblici. Successivamente, vengono presentati gli strumenti Inail a supporto dei ricercatori nella gestione della moltitudine dei dati –omici, la banca dati molecolare BiTdata e l’applicazione di Intelligenza Artificiale (IA), di cui vengono schematizzate le loro potenzialità, i flussi nell’analisi dei dati e alcune elaborazioni significative.

Prodotto: Fact sheet
Edizioni: Inail – 2023
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

MONITORAGGIO DELLE MICROALGHE NELLE BIORAFFINERIE

da Inail.it

microalghe e raffinerie

Le microalghe rivestono un ruolo significativo nell’economia circolare, come piattaforme biotecnologiche (bioraffinerie di terza generazione) per la produzione di prodotti di alto valore, quali intermedi biochimici, bioplastiche e biocarburanti. La corretta progettazione e gestione degli impianti è condizione necessaria per garantire la tutela dell’ambiente e dei lavoratori con la definizione di modelli di approccio alla valutazione della sicurezza a partire da specifici casi-studio di sperimentazione industriale o preindustriale.


Prodotto: Volume
Edizioni: Inail – 2023
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

STRESS LAVORO CORRELATO IN CANTIERE.

da Inail.it

L’intesa prevede un nuovo progetto realizzato da Inail Veneto in collaborazione con le Scuole edili della regione per aumentare la sicurezza sul lavoro

Immagine formazione in edilizia

VENEZIA – Il 18 dicembre scorso la Direzione regionale Veneto dell’Inail e il Centro di formazione e sicurezza di Belluno hanno sottoscritto il protocollo che coincide con la definizione del progetto di prevenzione regionale “Riconoscere lo stress da lavoro correlato in un’edilizia innovativa: valutare i rischi per prevenire e promuovere azioni di cambiamento”. Il progetto è stato presentato presso la sede Inail di Venezia Terraferma da Alice Bossan, dirigente dell’Ufficio attività istituzionali della Direzione regionale Veneto, insieme al coordinatore dei presidenti delle Scuole edili del Veneto, Cristiano Perale, al presidente della Scuola edile di Belluno, Massimo Riva, al segretario Filca Cisl Venezia, Andrea Grazioso, e allo psicologo del lavoro incaricato della gestione operativa, Alberto Rigato.

Nel 2024 previsto il coinvolgimento di 6mila lavoratori. Capofila del progetto, patrocinato da Ance Veneto, è la Scuola edile di Belluno che, insieme alle altre sei scuole edili del Veneto, enti bilaterali di formazione, coinvolgeranno direttamente i lavoratori edili e le imprese del territorio per promuovere la cultura della salute e sicurezza e ridurre gli infortuni nel settore delle costruzioni. Nel corso del 2024, verranno coinvolti circa 6mila lavoratori e professionisti che contribuiranno a individuare le cause dello stress da lavoro correlato per definire, poi, le azioni per gestirlo e ridurlo, migliorando la qualità della vita professionale.

Scarpa: “Approfondire le cause dello stress per costruire percorsi di prevenzione efficaci”. “Il settore delle costruzioni – ha dichiarato il direttore regionale Inail Veneto, Enza Scarpa – è uno dei settori di maggiore attenzione, per la sua pericolosità intrinseca e per l’elevato numero di eventi infortunistici di particolare gravità. Approfondire con i lavoratori le cause che generano stress ci consente di costruire percorsi di prevenzione che mirano al benessere dei lavoratori e della stessa organizzazione aziendale. Ciò ancor più – ha aggiunto – in una fase di forte pressione legata agli incentivi verso l’edilizia privata e all’avvio di numerosi cantieri finanziati dal Pnrr”.

ACUFENI: EFFETTO DI UNA PERDITA UDITIVA OCCULTA?

L’acufene, o tinnito, è un disturbo dell’udito caratterizzato dalla percezione ininterrotta di suoni come ronzii, trilli, scrosci. Questa condizione che riduce la qualità della vita e rappresenta un frequente motivo di richiesta di consulto medico, nelle forme più gravi può diventare una patologia debilitante, caratterizzata da deprivazione del sonno, isolamento sociale, ansia e depressione.

Una delle maggiori difficoltà per il trattamento di questo disturbo sta nell’individuazione delle cause. L’acufene infatti può essere originato da patologie dell’orecchio, problemi muscolari, cardiovascolari o neurologici.

Un nuovo studio condotto da ricercatori del Mass Eye and Ear Infirmary, ha mostrato che i soggetti che soffrono di acufene presentano un danno del nervo acustico che i convenzionali esami audiometrici non sono in grado di rilevare. Si tratta di una scoperta significativa in quanto, nonostante sia diffusa la convinzione che gli acufeni si manifestano in soggetti caratterizzati da una perdita uditiva, in realtà il danno all’udito non è rilevato in tutti coloro che presentano questo disturbo.

Il lavoro si inserisce in una serie di ricerche sulla sinaptopatia cocleare, comunemente indicata come “perdita di udito nascosta” ossia associata a un calo di efficienza a livello del nervo acustico, in presenza di una capacità uditiva nella norma. I risultati di questo studio, pubblicati sulla rivista Scientific Reports, potrebbero aprire la strada a una migliore comprensione delle origini di questo disturbo.

Lo studio dell’acufene in pazienti con capacità uditiva nella norma

I ricercatori hanno cercato di determinare se danni nascosti all’udito potessero essere associati con gli acufeni, in una coorte di 294 persone (154 donne) con un’età tra 18 e 72 anni, una capacità uditiva normale e senza precedenti di disturbi all’udito. Il campione è stato suddiviso in tre gruppi, in base alla frequenza del disturbo: il primo gruppo, considerato di controllo, era composto da persone che non avevano mai, o solo occasionalmente e per pochi minuti, sperimentato l’acufene; il secondo gruppo da individui che avevano avuto almeno un episodio di acufene di durata inferiore a sei mesi, e il terzo gruppo da chi aveva avuto il disturbo per almeno sei mesi continuativi.

Per tutti i soggetti esaminati gli esiti dell’esame audiometrico del puro tono (che rileva la capacità di percepire i diversi suoni trasmessi dall’aria) sono risultati nella norma; in un tipo di differente di test, gli elettrodi hanno misurato la risposta a stimolazioni sonore a livello dell’orecchio interno, del nervo acustico e del cervello. Questo test ha rilevato, nel gruppo di soggetti che presentavano acufeni, una risposta ridotta nei nervi acustici e un’iperattività a livello del tronco encefalico.

Il lavoro sembra confermare l’ipotesi che gli acufeni possano essere scatenati da un danno al nervo acustico anche in soggetti con udito nella norma, il cervello compenserebbe la parziale perdita di funzionalità del nervo aumentando la sua attività, provocando la percezione di un “suono fantasma”; per questo l’acufene viene anche paragonato alla sindrome dell’arto fantasma.

da medicoepaziente.it

RAPPORTO EEA SULL’ESPOSIZIONE A BISFENOLO

da” l Indipendente “

Un rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA), basato su dati provenienti da uno studio di monitoraggio biologico dell’UE, ha rivelato che fino al 100% delle persone provenienti da 11 paesi dell’Unione Europea potrebbe essere stata esposta al Bisfenolo A (BPA) – una sostanza chimica sintetica nociva impiegata nella produzione delle plastiche in policarbonato – oltre ai livelli considerati sicuri per la salute. I dati emersi mettono in luce il potenziale rischio per la salute pubblica nel Vecchio Continente, soprattutto per quel che riguarda i bambini e le donne in gravidanza. 

Il rapporto si è basato su dati provenienti dallo studio Human-Biomonitoring-Studie (HBM4EU), condotto da gennaio 2017 a giugno 2022. Il progetto europeo di biomonitoraggio umano ha misurato la presenza di bisfenolo A e altri due bisfenoli, utilizzati come sostituti del BPA (bisfenolo S e bisfenolo F), nelle urine di 2.756 adulti provenienti da 11 paesi (Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Islanda, Lussemburgo, Polonia, Portogallo e Svizzera, che rappresentano l’Europa settentrionale, orientale, meridionale e occidentale). Quel che è emerso ha sollevato la preoccupazione dei ricercatori poiché tra il 71% e il 100% dei partecipanti ha superato i limiti consentiti nell’UE di esposizione alla sostanza. “Va notato – scrive l’EEA per descrivere la vastità del problema – che il limite di quantificazione dei metodi analitici utilizzati per monitorare il BPA nelle urine umane è superiore al valore guida per il biomonitoraggio umano (HBM-GV). Ciò significa che i superamenti segnalati sono numeri minimi; Esiste la probabilità che in realtà tutti gli 11 Paesi abbiano tassi di superamento del 100% esposti al di sopra dei livelli di sicurezza”. Numeri troppo elevati e che costituiscono un problema per la salute pubblica nell’Unione Europea..

Il Bisfenolo A, infatti, è una sostanza chimica sintetica nota per danneggiare il sistema immunitario umano anche a dosi molto basse, con effetti indesiderati che implicano la riduzione della fertilità, l’interferenza endocrina e le reazioni allergiche cutanee. La contaminazione del corpo umano da BPA avviene principalmente attraverso il cibo – in quanto la sostanza è presente nella plastiche e nelle resine utilizzate per confezionare alimenti e bevande – ed è stata collegata ad un aumento del rischio di cancro al seno, sovrappeso, danni al sistema nervoso e comportamenti anomali nei bambini. 

I problemi derivanti dal BPA sono noti già da tempo e sebbene l’Unione Europea abbia introdotto misure restrittive sul suo utilizzo dal 2011, quanto emerso dallo studio dell’EEA dimostra come tali regolamentazioni siano state insufficienti. È per questo motivo che l’Agenzia Europea dell’Ambiente, insieme all’Agenzia Europea delle Sostanze Chimiche hanno raccomandato la necessità di un intervento immediato per mitigare l’esposizione dei cittadini europei a questo tipo di sostanze. 

A riguardo, la Commissione Europea dovrebbe presentare, con l’inizio del nuovo anno, il regolamento per vietare l’uso del bisfenolo A nei contenitori alimentari di plastica e nelle lattine. Un provvedimento che dovrebbe includere regole anche per evitare che l’uso del Bisfenolo A venga sostituito con altre sostanze simili, già rivelatesi dannose, e che dovrebbe prevedere deroghe e periodi di transizione per i produttori e gli utilizzatori. Una decisione che è arrivata a seguito del parere dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), che ha ridotto di 20mila volte la dose tollerabile della sostanza chimica (ancora utilizzata in moltissimi tipi di contenitori alimentari). 

[di Iris Paganessi]

LA SOSTENIBILITÀ DELLE IMPRESE.

da Inail.it

I principi di sostenibilità sono sempre più integrati nelle strategie aziendali, creando un “valore condiviso” e incoraggiando occasioni di sviluppo per l’impresa stessa, per i propri stakeholder e per la società.

Copertina La sostenibilità d'impresa nel mondo del lavoro che cambia

La sostenibilità d’impresa rappresenta dunque l’impegno concreto di un’azienda nell’adottare un modello di business che non solo contempli obiettivi di performance ma sia anche orientato alla tutela dell’ambiente, al benessere sociale e a una economia sostenibile. In particolare la dimensione sociale della sostenibilità sollecita nuovi modelli organizzativi basati su dimensioni chiave quali la resilienza, l’apertura, l’equità, l’inclusione, il lavoro di qualità.


Prodotto: Fact sheet
Edizioni: Inail – 2023
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

LA SICUREZZA SUL LAVORO IN AMBITO FERROVIARIO

da amblav.it fonte ciip

Il Prof. Paolo Pascucci ha pubblicato sulla rivista di Olympus (Diritto della Sicurezza sul Lavoro), dopo la notizia della tragedia di Brandizzo, un articolo contenente la relazione che ha tenuto nelle varie edizioni del corso sulla sicurezza ferroviaria organizzato dal Coordinamento Interregionale e rivolto agli operatori dei Servizi PSAL di tutta Italia.
Durante il corso sono stati illustrati anche alcuni casi di infortuni mortali/gravissimi occorsi durante lavori di manutenzione sulle linee ferroviarie da investimento e da folgorazione, tutti riconducibili a difetti di comunicazione, una tipologia di infortuni purtroppo non infrequente.

La Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione ricorda che l’improcrastinabile necessità di aggiornare le norme specifiche sulla sicurezza del mondo ferroviario e di armonizzarle con il D.Lgs. 81/08, così come da 15 anni previsto dall’art. 3, sia stata espressa sia nel documento CIIP “Il D.Lgs. 81/08 dieci anni dopo” che nella lettera “Sicurezza del lavoro nei settori ferroviario, portuale, marittimo, pesca” del 13 aprile 2021, entrambi inviati al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri Lavoro, Salute, Trasporti, oltre che alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni.

La tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nel settore ferroviario, tra norme generali e norme speciali
alla memoria delle cinque vittime sul lavoro di Brandizzo (31 agosto 2023)
di Paolo Pascucci

1. A Brandizzo, l’ultima notte di agosto 2023
2. Le ferrovie e la l. n. 191/1974
3. L’armonizzazione mancata
4. Le norme tecniche della l. n. 191/1974 e quelle dei titoli da II a XII del d.lgs. n. 81/2008
5. La vigenza dei principi fondamentali del d.lgs. n. 81/2008 nel settore ferroviario
6. Principio di specialità e principio della massima sicurezza possibile
7. La sopravvivenza degli altri decreti presidenziali degli anni cinquanta richiamati dalla l. n. 191/1974
8. L’obsolescenza di alcune vecchie previsioni rispetto al d.lgs. n. 81/2008
9. La vicenda delle competenze in materia di vigilanza e la fine di una ambiguità
10. Il rebus delle sanzioni
11. Conclusioni

Fonte: CIIP

Vai alla notizia completa…

Vai a “La tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nel settore ferroviario, tra norme generali e norme speciali” di Paolo Pascucci…

Vai alla notizia “CIIP, proposte sulla sicurezza del lavoro nel settore trasporti” del 14/04/2021…

altri link : https://www.ferrovie.academy/libro-sicurezza-ferroviaria/

DIRITTO ALLA DISCONNESSIONE : EFFETTI SULLE AZIENDE.

L’aumento del telelavoro e di modelli di lavoro più flessibili, accelerati dalla pandemia, ha intensificato le preoccupazioni per una cultura “sempre attiva” e per la connessione costante dei dipendenti al loro posto di lavoro, portandoli a lavorare per ore aggiuntive e spesso non retribuite.

Una delle soluzioni proposte per contribuire ad affrontare questo problema è l’introduzione del diritto alla disconnessione. Basato su un sondaggio condotto tra responsabili e dipendenti delle risorse umane, questo rapporto esplora la legislazione degli Stati membri dell’UE sul diritto alla disconnessione e valuta l’impatto delle politiche aziendali in questo settore sulle ore di connessione dei dipendenti, sull’orario di lavoro, sull’equilibrio tra lavoro e vita privata, sulla salute e sulla sicurezza.

Leggi su Eurofound (in inglese)