IPOACUSIA

MicroRNA , RUMORE E OTO/NEUROTOSSICI

da Inail.it

I microRNA sono promettenti biomarcatori di esposizione precoce a sostanze dannose non solo in ambito clinico ma anche nel settore occupazionale.

Dati preliminari delle campagne di biomonitoraggio, analizzati mediante statistica mutivariata, hanno evidenziato correlazioni altamente significative tra microRNA differenzialmente espressi in lavoratori esposti a composti organici volatili presenti nei metaboliti urinari e impiegati nella verniciatura della cantieristica navale. L’obiettivo del Laboratorio interazioni sinergiche tra rischi è quello di approfondire il ruolo dei microRNA quali biomarcatori innovativi di esposizione ambientale ed occupazionale e di verificarne l’utilizzo come strumento prognostico per prevenire eventuali patologie indotte da tali composti presenti nell’ambiente di lavoro.




Prodotto: Fact sheet
Edizioni: Inail 2022
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it 

AGENTI FISICI NEI LUOGHI DI LAVORO: GLI ATTI DI DBA2019

dBA è una iniziativa nata nel 1985 per rispondere inizialmente alle problematiche di prevenzione del rischio rumore, ma che che è cresciuta a tutti gli ambiti dei fisici e ogni 4 anni dal 1985 , porta a sintesi un confronto multidisciplinare .Approfondisce gli argomenti più attuali in incontri dedicati a temi specifici, sempre nell’ambito dei rischi fisici con contributi tecnico-scientifici sulle novità normative e la loro interpretazione, sugli effetti biologici dei fattori di rischio, sui problemi della sorveglianza sanitaria, delle tecniche di valutazione, misurazione e previsione dei rischi, delle misure di bonifica e di protezione degli esposti, nonché degli aspetti connessi al controllo ed alla vigilanza.

Scarica il documento :

Regione Emilia Romagna, Inail, Ausl Modena, “ dBA2019 – Agenti fisici e salute nei luoghi di lavoro”, a cura di Silvia Goldoni, Pietro Nataletti, Nino Della Vecchia e Antonio Santarpia, pubblicazione che raccoglie gli atti dell’omonimo convegno – Bologna, 17 ottobre 2019 (formato PDF, 11.65 MB).

La Ausl di Modena mette a disposizione una importante banca dati disponibile on line al link:

https://www.ausl.mo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/23106

INSERTI AURICOLARI ELETTRONICI CONTRO IL RUMORE IMPULSIVO

Sviluppati per proteggere l ‘udito nei poligoni hanno un possibile impiego in tutte le esposizioni da rumore impulsivo.

Questa protezione acustica impulsiva su misura è dotata di un’elettronica attiva altamente sviluppata. Questo riduce picchi rumorosi e improvvisi riportandoli ad un livello confortevole che è innocuo per l’orecchio.

Ciò significa che il dispositivo elettronico installato all’interno di questi otoprotettori vi permetterà di sentire tutti i rumori ambientali sia prima che immediatamente dopo lo sparo, al solito volume.

Sarai quindi subito pronto per il colpo successivo, senza fischi nell’orecchio.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

L’elettronica professionale applicata in questo modello di otoprotettore, risponde istantaneamente al rumore pulsante e continuo. Lo speciale filtro elettronico assorbe tutti i picchi sonori compresi tra 85 dB e 107 dB. La protezione acustica attiva migliora l’intelligibilità del parlato al di sotto del livello di rumore di 85 dB.

LA GIORNATA MONDIALE DELL’UDITO 2022

Suoni, rumore e danni all’udito nell’ultimo “World

Report on Hearing”

Giovanni Lenzi
Pediatra di Famiglia, Coordinatore Area Audiologica, FIMP

DOI 10.36179/2611-5212-2021-45

In riconoscimento della crescente prevalenza della perdita dell’udito a livello globale, nel 2017 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha approvato all’unanimità una risoluzione, incentrata sulla prevenzione della sordità e della perdita dell’udito (WHA 70.13). La risoluzione esorta gli Stati membri a rendere l’assistenza sanitaria per l’udito una priorità per la salute pubblica, rendendo accessibili a tutta la popolazione le cure per l’udito e integrandole nei Piani Sanitari Nazionali. A sostegno degli sforzi degli Stati membri per attuare questa risoluzione, l’OMS è stata chiamata a preparare il primo assoluto “Rapporto Mondiale sull’Udito”, come mezzo per definire i percorsi e le cure in campo audiologico e per fornire una solida base alle azioni di promozione nei vari Paesi. Il World Report on Hearing fornisce una disamina sulla perdita e sulla cura dell’udito basata sulle migliori evidenze disponibili; delinea il cambiamento nella distribuzione epidemiologica della perdita dell’udito a livello globale; evidenzia le migliori pratiche per la cura dell’orecchio e dell’udito; fornisce degli orientamenti agli Stati membri sugli interventi raccomandati e sulla loro efficacia in termini di costi.

Scarica il PDF 

LA PROGETTAZIONE ACUSTICA DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Nel presente manuale si vogliono dare elementi per la progettazione dei nuovi ambienti di lavoro e delle modifiche agli ambienti esistenti con un approccio innovativo al controllo del rumore negli ambienti di lavoro, che vada oltre il mero rispetto dei limiti acustici e consideri i contesti culturali e funzionali degli spazi

regolamentati.

Immagine Corretta progettazione acustica di ambienti di lavoro industriali e non. Manuale operativo

Con particolare riferimento all’esposizione al rumore dei lavoratori, l’evoluzione che ha subito il luogo di lavoro, in termini di nuove attività di lavoro e conseguente modifica del contesto lavorativo, in aggiunta a una diversa e maggiore sensibilità verso le tematiche del benessere psicofisico, ha reso necessario procedere all’evoluzione e l’aggiornamento delle procedure di analisi e progettazione acustica dei luoghi di lavoro. Ne deriva che negli ambienti di lavoro, così definiti, la progettazione degli elementi di funzionalità e di sicurezza può essere contemporanea e integrata con la progettazione delle fonti di benessere percepito.


Prodotto: Volume
Edizioni: Inail – 2021
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

Da Inail it

GIORNATA MONDIALE UDITO

Il 3 Marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’udito e dell’orecchio, istituita nel 2007 in occasione della Conferenza Internazionale sulla prevenzione e la riabilitazione del deficit uditivo a Pechino. La Giornata mira a sensibilizzare e promuovere l’assistenza uditiva e uditiva in tutto il mondo.

Piu’ di 360 milioni di persone nel mondo soffrono di disabilita’ uditive e perdita di udito. Una persona su tre con più di 65 anni d’età, per un totale di 165 milioni nel mondo, vive con una perdita dell’udito. E anche se vi sono strumenti e protesi per farvi fronte, non ne sono prodotte a sufficienza. Oltre agli anziani, vi sono anche 32 milioni di bambini sotto i 15 anni colpiti da perdita dell’udito e la causa principale sono infezioni dell’orecchio, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito. La maggior prevalenza di disabilita’ uditive si ha nell’Asia meridionale e del Pacifico, e nell’Africa sub-Sahariana.

Il tema di quest’anno è “Hear The Future” (Ascolta il futuro) e attirerà l’attenzione sul previsto aumento del numero di persone con problemi di udito in tutto il mondo nei prossimi decenni. Si concentrerà sulle strategie preventive per arginare l’aumento e delineare le fasi per garantire l’accesso ai servizi di riabilitazione necessari e agli strumenti e ai prodotti di comunicazione per le persone con problemi di udito.

Sul sito ufficiale della Hearing Day è possibile registrare il proprio evento

QUANDO L’IPOACUSIA È NASCOSTA

Da dottnett.it

Perché tra due persone con udito normale in un luogo rumoroso ci può essere quella che sente meglio dell’altro? Tutto dipende da una coppia di biomarcatori della funzione cerebrale, uno che rappresenta lo sforzo di ascolto e un altro che misura la capacità di elaborare rapidi cambiamenti di frequenza.

Lo dice uno studio condotto dai ricercatori del Massachusetts Eye and Ear pubblicato sulla rivista scientifica eLife. Questa scoperta potrebbe portare a progettare test clinici di prossima generazione per la perdita nascosta dell’udito, una condizione che al momento non può essere misurata utilizzando esami dell’udito standard. La perdita dell’udito può essere causata da diversi fattori, tra cui l’esposizione al rumore e l’invecchiamento. Deriva in genere dal danno alle cellule sensoriali dell’orecchio interno, che convertono i suoni in segnali elettrici o delle fibre nervose uditive che trasmettono questi segnali al cervello. La perdita dell’udito nascosta, invece, è legata alle difficoltà di ascolto che non vengono rilevate dagli audiogrammi convenzionali: si pensa che derivi dalla connettività anormale e dalla comunicazione tra le cellule nervose nel cervello e l’orecchio, non nelle cellule sensoriali che inizialmente convertono le onde sonore in elettrochimici segnali. I test dell’udito convenzionali non sono stati progettati per rilevare questi cambiamenti neurali che interferiscono con la capacità di elaborare i suoni.

**********************************
sullo stesso argomento da cisento.com

Hai mai sentito parlare della “hidden hearing loss”, in italiano  “perdita di udito nascosta”? Che cosa è precisamente e che conseguenze comporta?

La perdita dell’udito viene generalmente determinata dall’ audiogramma. Una persona ha una perdita di udito si riscontra un calo sopra i 20dB a una o più ottave dai 125 Hz a 8000 Hz.

Praticamente la “hidden hearing loss” è una nuova forma di perdita di uditoche non può essere misurata con l’ audiogramma.
Esistono già alcune perdite di udito che possono avere un audiogramma normale: la neuropatia uditiva e i disordini centrali della elaborazione dell’udito, per esempio. Le persone affette hanno un deterioramento non delle cellule ciliate dell’orecchio, ma delle funzioni legate ai processi di lavorazione nella zona temporale del cervello e la comprensione vocale.

Nel Novembre 2014 alcuni ricercatori hanno scoperto una perdita dell’udito totalmente nuova. Questa perdita è legata all’ invecchiamento e, soprattutto, all’ esposizione al rumore. Per adesso questa nuova condizione è stata studiata su modelli animali.

In questi modelli, gli animali esposti anche solo a un livello moderato di rumore hanno normali cellule ciliate nella coclea, ma possiedono neuroni uditivi danneggiati. Questo comporta che gli animali hanno un audiogramma normale, ma un ingresso dei suoni al cervello significativamente ridotto.

Le conseguenze sull’uomo di questo fenomeno rimangono ancora poco chiare. Gli esperti hanno suggerito un forte rapporto con la difficoltà a capire il parlato in situazioni di rumore, con l’ acufene e iperacusia.

Una domanda si pone a questo punto: come possiamo correttamente diagnosticare questa nuova forma di perdita dell’udito nascosto?

La soluzione è eseguire lo studio dei Potenziali Evocati Uditivi (in inglese, auditory brainstem response (ABR)).
Lo studio ABR permette di identificare una onda I mancante o diminuita, mentre le altre onde, compresa la importante onda V risultano normali.
Lo ABR permette di differenziare la “hidden hearing loss” da altre forme di perdita di udito nascoste, come la neuropatia uditiva, che di solito colpisce sia le onde I e V.

I ricercatori si stanno impegnando duramente per capire la fisiopatologia nell’uomo. Ricerche in questo senso sono già in campo.
Sicuramente la possibilità di cura di questo tipo di perdita uditiva deve passare necessariamente dallo studio dei processi di degenerazione neuronale e di invecchiamento del sistema nervoso.

IPOACUSIA E RISCHIO CARDIOVASCOLARE

OBIETTIVO: le relazioni tra “Il metodo  di valutazione della salute cardiovascolare, Life’s Simple 7 (LS7) e l’udito in una coorte di studio cardiovascolare afro-americana.

METODI: Utilizzando la coorte di afroamericani del Jackson Heart Study, sono state valutate le relazioni tra la metrica del punteggio LS7 e l’udito di 1314 individui. Sono stati raccolti dati audiometrici standard e la perdita dell’udito è stata definita come una media a quattro frequenze di 500, 1000, 2000 e 4000 Hz maggiore di 25 dBHL (PTA4). Sono stati anche misurati gli acufeni e  le vertigini riportate. Lo strumento di punteggio LS7,  che consiste in sette singole categorie (astinenza dal fumo, indice di massa corporea, attività fisica, dieta sana, colesterolo totale <200 mg / dL, normotensione e assenza di diabete mellito), è stato usato come misura del rischio cardiovascolare generale . Ogni categoria dell’LS7 era suddivisa in sottogruppi  per reddito poveri, intermedi e con reddito ideale, in conformità con la Task Force e il Comitato statistico dell’American Heart Association. Sono stati costruiti modelli di regressione gamma e di regressione logistica non aggiustati e adeguati per determinare le relazioni tra LS7 e perdita dell’udito.

RISULTATI: punteggi totali LS7 più elevati (per aumento di 1 unità) sono stati associati a PTA4 inferiore nelle analisi di regressione gamma (RR = 0,942, IC al 95%, 0,926-0,958, P <0,001). Ciò è risultato vero anche dopo aggiustamenti per età, sesso, istruzione e storia di esposizione al rumore. Utilizzando analisi di regressione logistica per confrontare i punteggi LS7 con la presenza di perdita dell’udito, acufene e vertigini; solo la perdita dell’udito ha mostrato una relazione staticamente significativa dopo aggiustamenti per età, sesso, istruzione e storia di esposizione al rumore.

CONCLUSIONI: Questo studio mostra un’associazione significativa e graduale tra i sette indicatori di salute cardiovascolare  e la minore incidenza di perdita dell’udito minore è il rischio cardiovascolare minore è la perdita di udito.

© 2019 The American Laryngological, Rhinological and Otological Society, Inc.

Liberamente tradotto ed adattato da dott Alessandro Guerri medico specialista in medicina del lavoro

TRE MOSSE DI ACUSTICA PER RIDURRE IL RUMORE

L’ipoacusia da rumore è una delle più note malattie professionali  . Riuscire a controllare l’esposizione dei lavoratori ed a gestire il rischio rumore rappresenta una importante sfida per i datori di lavoro

Da un punto di vista operativo tale obbiettivo  si può semplificare nelle seguenti operazioni di acustica:

1. Ridurre la quantità di rumore prodotta da un determinato processo, operazione o attività.

2. Bloccare , contenere  e dissipare il suono.

3. Ridurre il riverbero eccessivo della stanza.

Questo è tutto. Tre opzioni semplici e chiare.

Alcune basi importanti dell’acustica

Il motivo per cui tutte le misure di controllo del rumore interno rientrano in queste  tre grandi categorie deriva dal fatto fondamentale dell’acustica che ci sono fondamentalmente solo quattro fattori che determinano il livello sonoro in una determinata posizione all’interno:

i livelli di emissione sonora delle sorgenti sonore nella stanza ;

qualsiasi misura fisica che possa impedire o dissipare il suono mentre si propaga dalle fonti alle posizioni di interesse;

le distanze dalle fonti ai luoghi di interesse e la quantità di riverbero. (Il riverbero è la tendenza del suono a persistere e si verifica a seguito del suono che rimbalza all’interno di uno spazio chiuso, riflettendo e ri-riflettendo su molte superfici della stanza. L’eccessivo riverbero in una stanza aumenta la quantità di rumore consentendo il suono da costruire in modo cumulativo.)

Supponendo che le distanze generalmente non possano essere modificate tra le fonti sonore e le posizioni dei lavoratori, gli altri tre fattori corrispondono alle tre categorie di misure di controllo del rumore.

Per motivi che tratteremo nelle sezioni seguenti, ridurre la quantità di suono prodotta da un determinato processo o operazione è il metodo di controllo del rumore più efficace, ma spesso è anche il più difficile da implementare. Il blocco o il contenimento e la dissipazione del suono è il successivo metodo di controllo del rumore più efficace e copre tutti i metodi più comunemente utilizzati. La riduzione del riverbero della stanza è efficace solo in un numero molto limitato di casi.

Riduzione della quantità di suono prodotta

Quando è possibile trovare un modo per ridurre o eliminare il suono generato da un particolare processo di produzione, farlo è in genere la soluzione più efficace.

Alcuni metodi di produzione sono intrinsecamente rumorosi quando, in effetti, potrebbe esserci un metodo più silenzioso per raggiungere lo stesso compito di produzione. Ad esempio, è comune utilizzare aria compressa Nelle operazioni industriali . È inoltre comune utilizzare tramogge rotanti / vibranti per orientare le parti leggere prima che vengano alimentate in un’unità di elaborazione. L’intenso “sibilo” dell’aria compressa e il rotolamento delle parti in una tramoggia possono creare livelli che superano notevolmente i limiti di esposizione al rumore sul luogo di lavoro.

Mentre questo rumore può essere difficile da ridurre, ci possono essere soluzioni semplici trovando metodi di trasporto o di smistamento alternativi. Allo stesso modo, alcune superfici della macchina come le protezioni di sicurezza in lamiera leggera possono agire come un altoparlante e trasformare efficacemente le vibrazioni silenziose di una macchina in un suono di alto livello, per la vibrazione del pannello. Se questi pannelli solidi leggeri possono essere sostituiti con pannelli perforati, diventano inefficienti nel movimento dell’aria e quindi non convertono l’energia vibratoria in energia acustica.

Spesso non sono disponibili metodi alternativi più silenziosi per svolgere il compito di produzione, in particolare nei casi di metodi di lavorazione o nelle complesse fasi di lavorazione nella produzione di prodotti farmaceutici, petrolchimici, microcomponenti, ecc.

Nei pochi casi in cui è possibile ridurre la generazione di rumore alla fonte, la soluzione deve essere il prodotto di uno sforzo congiunto in un team di ingegneria di processo e il consulente del rumore. E, in molti casi, non è possibile ridurre il rumore generato alla fonte.

Controllo del riverbero con assorbimento acustico

Ridurre il riverbero è un altro metodo che, sfortunatamente, è efficace solo in un numero relativamente piccolo di casi. Tuttavia, è importante comprendere i vantaggi e i limiti dell’utilizzo di materiali acusticamente assorbenti per ridurre il riverbero.

Quando il suono viene rilasciato in qualsiasi spazio chiuso, come una stanza o l’interno di un involucro di una macchina, quelle onde sonore continueranno a viaggiare all’interno dello spazio fino a quando non vengono assorbite attraverso riflessi successivi dalle superfici interne. Se le superfici interne sono principalmente riflettenti, l’energia acustica si accumula e i livelli sonori risultanti saranno maggiori – a volte molto più grandi – che se la stessa quantità di suono fosse rilasciata in uno spazio non chiuso o in uno con un adeguato assorbimento acustico.

Quando questo accumulo di suono si verifica in una stanza, viene chiamato “riverbero”. Se la superficie finisce in una stanza non fornisce un adeguato assorbimento acustico, il riverbero può essere eccessivo, il che può elevare negativamente i livelli sonori all’interno. Allo stesso modo, se c’è un assorbimento acustico piccolo o assente all’interno di un involucro della macchina, i livelli sonori interni aumenteranno fino a quando la quantità di suono trasmessa attraverso le pareti dell’involucro si avvicina alla quantità di suono emesso dalle sorgenti all’interno, in modo tale che l’involucro fornirà un contenimento minimo del suono.

Pertanto, l’assorbimento acustico è un elemento importante nel controllo del rumore. Se un involucro attorno a una macchina deve fungere da involucro acustico, deve includere un certo assorbimento acustico interno per dissipare il suono contenuto; altrimenti, sarà inefficace.

Mentre l’assorbimento acustico è importante nel controllo del riverbero, spesso esiste già un adeguato grado di assorbimento acustico naturale in molte stanze come gli arredi delle stanze, i pannelli del soffitto e gli stessi occupanti, che possono già permettersi un assorbimento apprezzabile. In questi casi, l’aggiunta di assorbimento aggiuntivo comporta un vantaggio incrementale minimo, come deflettori acustici sospesi, pannelli di parete in vetroresina o schiuma o isolanti del soffitto in fibra

Inoltre, è importante capire che il livello sonoro totale che colpisce l’orecchio di un lavoratore è composto da due parti: il suono diretto e il suono riverberante. La parte diretta del suono è influenzata solo dal volume della (e) sorgente (i), dalla distanza tra la sorgente e il lavoratore e da qualsiasi cosa che ostacoli il viaggio del suono dalla sorgente al lavoratore. Il suono riverberante è influenzato dalla geometria della stanza e dalla quantità di assorbimento acustico.

Nelle stazioni di lavoro vicine a una sorgente sonora, la componente diretta del suono è in genere molto maggiore della componente riverberante, in modo tale che una riduzione del suono riverberante avrà un effetto minimo o nullo sul livello sonoro totale. Pertanto, nella maggior parte dei casi, il controllo del riverbero ridurrà solo i livelli sonori nelle aree lontane dalle apparecchiature di produzione, in genere luoghi in cui i lavoratori sono raramente presenti. L’esperienza dimostra che l’uso di trattamenti assorbenti per ridurre il riverbero della stanza è raramente una soluzione acusticamente efficace o economica sul posto di lavoro.

Bloccare o contenere e dissipare il suono

Un altro sistema di controllo è legato ovviamente alle misure di progettazione Con un considerevole margine, le misure di controllo del rumore con la più ampia applicabilità nell’ambiente di lavoro industriale sono l’hardware di controllo del rumore progettato. Esistono molti tipi, ma in sostanza sono tutti esempi di blocco del suono o di contenimento e assorbimento. Le seguenti sezioni descrivono i metodi di controllo del rumore più comuni e collaudati.

Barriere antirumore e recinzioni acustiche. Le barriere antirumore, di solito sotto forma di un muro di rumore o di altri ostacoli, bloccano il suono, creando un ‘”ombra acustica” per un’area protetta. Contrariamente a un involucro acustico completo, una barriera antirumore è in genere aperta sulla parte superiore o su uno o più lati. Sebbene le barriere antirumore siano efficaci all’esterno, di solito hanno un beneficio minimo all’interno a causa del riverbero o di discreti riflessi acustici (ad esempio, dal soffitto).

Una certa quantità di suono si diffonde sempre sopra o intorno ai lati aperti della barriera. Pertanto, gli involucri acustici completi sono generalmente la misura di controllo del rumore più comune ed efficace nell’ambiente di produzione.

Un contenitore acustico funziona contenendo efficacemente il suono e quindi dissipandolo per assorbimento. Per contenere il suono, le pareti dell’involucro devono essere impermeabili all’aria e avere una massa sufficiente (a seconda della grandezza e della frequenza del suono contenuto).

Eventuali aperture nella custodia, ad es. Per consentire l’ingresso e l’uscita del prodotto o l’aria di ventilazione / raffreddamento, devono essere dotate di silenziatori o passaggi acusticamente allineati. In caso contrario, eventuali giunti, spazi vuoti o crepe devono essere sigillati ermeticamente. Anche una piccola lacuna o apertura non silenziata può degradare drasticamente il contenimento del suono.

In alcuni casi, le apparecchiature destinate al controllo del rumore dispongono già di custodie integrate per motivi di sicurezza o di qualità del prodotto. Tuttavia, a causa di aperture o lacune e dell’assenza di assorbimento acustico interno, non offrono naturalmente un beneficio acustico apprezzabile. A volte questi involucri possono essere aggiornati per funzionare come efficaci misure di controllo del rumore sigillando gli spazi vuoti, fornendo assorbimento interno e progettando aperture silenziate per l’ingresso / l’uscita dei materiali del prodotto e l’aria di raffreddamento.

Ritardo acustico. Per tubi e recipienti, il “rallentamento” acustico (avvolgimento) è un metodo di controllo del rumore comune, in quanto può essere meno ingombrante di un involucro acustico completo. In sostanza, il ritardo acustico è semplicemente un involucro acustico supportato sulla superficie della fonte di rumore stessa. È costituito da uno o più strati di materiale fibroso o poroso, potenzialmente uno o più zoccoli intermedi, strati di barriera impermeabili all’aria e una camicia esterna impermeabile all’aria pesante.

Il materiale di rivestimento più comune è costituito da un rivestimento protettivo in alluminio o acciaio inossidabile, con vinile caricato in massa inerte laminato sul lato posteriore, rivolto verso l’isolamento ed è disponibile presso i fornitori di sistemi di controllo del rumore. Per attrezzature di forma complessa, sono disponibili prodotti in mastice per la copertura esterna, che possono essere applicati a spatola sopra lo strato isolante e che quindi polimerizzano in tale posizione. Gli strati fibrosi o porosi forniscono assorbimento acustico, ma fungono anche da supporto resiliente per il rivestimento esterno contenente suono al fine di disaccoppiarlo parzialmente dalla superficie vibrante del tubo o del vaso.

È importante notare che la massima riduzione del rumore possibile dal ritardo nell’acustica è inferiore a quella di un involucro acustico completamente disaccoppiato a causa del contatto tra la superficie della sorgente di rumore e la camicia esterna. Inoltre, mentre il ritardo acustico è efficace per il rumore ad alta frequenza, nell’intervallo da 500 a 5000 Hz, tende ad amplificare il suono alle basse frequenze ed è quindi inadatto per le fonti che producono un rumore a bassa frequenza apprezzabile.

Silenziatori e Louvres Acustici. Un silenziatore è una misura di controllo del rumore comune ed efficace che consente il flusso di aria o altri gas ma che rimuove una parte dell’energia acustica dal flusso di gas che lo attraversa. I silenziatori possono essere montati sull’aspirazione o sull’uscita di un ventilatore o in un’apertura di ventilazione in un armadio.

Tutti i silenziatori restringono il flusso d’aria in una certa misura, con conseguente contropressione aggiuntiva al percorso del flusso. In genere, la contropressione aggiuntiva aumenta con l’aumentare dell’attenuazione acustica, quindi le prestazioni acustiche devono essere bilanciate rispetto alla contropressione incrementale consentita che il sistema può accogliere. La contropressione aggiuntiva può generalmente essere ridotta al minimo utilizzando silenziatori con dimensioni e / o lunghezza della sezione trasversale maggiori, se lo spazio disponibile lo consente.

Riepilogo conclusivo

La migliore soluzione di controllo del rumore dipende sempre dalle specifiche delle apparecchiature rumorose, dall’impostazione in cui si trova e dal modo in cui i lavoratori devono interagire con i processi di produzione. Nella maggior parte dei casi, è necessaria una combinazione dei metodi discussi sopra. La chiave per risolvere un problema di rumore esistente – o prevenirne uno in fase di progettazione – è identificare le fonti di rumore e i percorsi di trasmissione dominanti, classificarli e selezionare il migliore combinazione di soluzioni ingegnerizzate di controllo del rumore basate sulla comprensione dei fondamenti dell’acustica di cui sopra.

Articolo originale
Rob Stevens, MASc, PEng, è un ingegnere acustico della HGC Engineering, una delle più grandi società di consulenza ingegneristica del Nord America specializzata esclusivamente in rumore, vibrazioni e acustica.

  • Liberamente tradotto e adattato  da dott Alessandro Guerri medico specialista in medicina del lavoro

DEFICIT VESTIBOLARI CON RUMORE E VIBRAZIONI


L’esposizione cronica alle vibrazioni su tutto il corpo può influenzare il sistema gastrointestinale, la colonna lombare, il sistema vascolare periferico e il sistema vestibolo-cocleare.

OBIETTIVI : Lo scopo di questo studio era di valutare gli effetti delle vibrazioni sul sistema vestibolare in ambienti rumorosi e privi di rumore utilizzando il test dell’impulso della testa video (vHIT).

MATERIALE E METODI: Sono stati arruolati 138 dipendenti  per questo studio. Il gruppo 1 è stato esposto a vibrazioni e rumore. Gruppo 2 è stato esposto solo a vibrazioni, senza esposizione a rumore. Il gruppo 3 non è stato esposto a rumore o vibrazioni.

RISULTATI:

41 deficit dei canali semicircolari  sono stati osservati in 41 degli 84 partecipanti nel Gruppo 1

7 su 24 partecipanti nel Gruppo 2

1 su 30 partecipanti nel Gruppo 3.

Vi erano più deficit di canale nel Gruppo 1 e nel Gruppo 2, rispetto al Gruppo 3 (p <.05). Non c’era alcuna differenza significativa tra il Gruppo 1 e il Gruppo 2 in termini di deficit del canale (p> 0,05).

CONCLUSIONI E SIGNIFICATO: il deficit del canale semicircolare può essere visto come l’effetto sinergico di rumore e vibrazioni.

Tradotto liberamente da

dott. Alessandro Guerri medico specialista in medicina del lavoro


Testo completo sul sito del giornale

Acta Otolaryngol. 2019 Nov;139(11):1014-1018. doi: 10.1080/00016489.2019.1666213. Epub 2019 Sep 19.