INAIL

INAIL MALATTIE PROFESSIONALI DELLA PELLE

La scheda sulle malattie della pelle segue il format della Collana Malprof che, dopo aver inquadrato il problema a livello internazionale (e specialmente europeo) e circostanziato la situazione italiana, analizza le differenze tra i settori economici o tra le professioni in termini di nessi di causa con le patologie considerate.

Immagine Malprof, Malattie della pelle: analisi per comparti economici e professioni dei lavoratori

Risultano più colpite le lavoratrici giovani, ma ciò dipende soprattutto dalla breve latenza di queste malattie e dalle professioni più a rischio, svolte principalmente dalle donne (infermiere, parrucchiere, estetiste, addette alle pulizie), che originano vari tipi di dermatiti da contatto. L’adozione dei principi basilari della prevenzione potrebbe arginare il fenomeno.


Prodotto: Fact sheet
Edizioni: Inail – 2021
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

INDICAZIONI INAIL ALLA VACCINAZIONE COVID 19

Da dottnet.it

Il documento chiarisce i requisiti e la procedura per l’attivazione dei punti vaccinali territoriali destinati alle lavoratrici e ai lavoratori

Pubblicate le indicazioni per le vaccinazioni anti-Covid nei luoghi di lavoro, dopo il protocollo del 6 aprile. Il documento, elaborato dall’Inail insieme ai ministeri del Lavoro e della Salute, alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e alla struttura di supporto alle attività del commissario straordinario per l’emergenza, chiarisce i requisiti e la procedura per l’attivazione dei punti vaccinali territoriali destinati alle lavoratrici e ai lavoratori.Dal fatto che la loro istituzione nelle imprese dovrà sempre garantire i requisiti di efficacia, efficienza e sicurezza, all’organizzazione dell’attività, dalla necessità di programmare anche la seconda dose, quando prevista, al corso per la formazione del personale sanitario sulla piattaforma Eduiss.  Ai fini della istituzione dei punti vaccinali territoriali e della realizzazione della campagna vaccinale nei luoghi di lavoro sono sei i “presupposti imprescindibili” indicati: la disponibilità di vaccini; la disponibilità dell’azienda; la presenza/disponibilità del medico competente o di personale sanitario; la sussistenza delle condizioni di sicurezza per la somministrazione di vaccini; l’adesione volontaria ed informata da parte delle lavoratrici e dei lavoratori; la tutela della loro privacy.  La vaccinazione nel luogo di lavoro rappresenta, comunque, viene rimarcato, “un’opportunità aggiuntiva rispetto alle modalità ordinarie” dell’offerta vaccinale che “sono e saranno sempre garantite, nel rispetto delle tempistiche dettate dal piano nazionale di vaccinazione, qualora il lavoratore non intenda aderire alla vaccinazione in azienda”. Per assicurare “tempestività, efficacia e livello di adesione”, gli spazi destinati alla somministrazione dei vaccini in azienda, compresi quelli allestiti presso punti vaccinali territoriali approntati dalle associazioni di categoria di riferimento, potranno essere utilizzati per la vaccinazione di lavoratori appartenenti anche ad altre imprese, come quelli che “prestano stabilmente servizio” presso l’azienda utilizzatrice.


Le aziende, singolarmente o in gruppi organizzati, per il tramite delle Associazioni di categoria di riferimento, possono attivare punti vaccinali territoriali anti-SARS-CoV-2/ COVID-19 destinati alla vaccinazione delle lavoratrici e dei lavoratori, anche con il coinvolgimento dei medici competenti. La vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 effettuata nell’ambiente di lavoro, anche se affidata al medico competente o ad altri sanitari convenzionati con il Datore di Lavoro, rappresenta un’iniziativa di sanità pubblica, finalizzata alla tutela della salute della collettività e non attiene strettamente alla prevenzione nei luoghi di lavoro. Pertanto la responsabilità generale e la supervisione dell’intero processo rimane in capo al Servizio Sanitario Regionale, per il tramite dell’Azienda Sanitaria di riferimento.

Prodotto: Opuscolo
Edizioni Inail –  2021
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

ESITI DI COVID: INDICAZIONI VALUTATIVE

Da Inail.it

Alla luce delle evidenze di letteratura e dei dati emersi dal territorio, nell’infortunato da SARS-CoV-2 può residuare un complesso menomativo connotato da un variegato e numeroso corollario di esiti. Tale fattispecie ha richiesto l’elaborazione di un metodo valutativo ad hoc che, pur fondato sulle Tabelle di legge, si connota come novità assoluta nel panorama valutativo medico-legale. Le indicazioni sull’attività di stima dei postumi giungono a supporto dell’operatore con l’obiettivo di uniformare il giudizio secondo il consolidato riferimento all’effettiva incidenza menomativa sullo spendimento della validità biologica. La rapidità comunicativa del modello editoriale scelto risponde alla necessità di una fruizione pragmatica e sintetica dei contenuti medico-legali dei temi trattati.


Prodotto: Fact sheet
Edizioni: Inail – 2021
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

NUOVO VADEMECUM DELLE AUTORITÀ SANITARIE PER LE MISURE ANTI COVID

Il documento, redatto dal gruppo di lavoro Iss, Ministero della Salute, Aifa e Inail, risponde a diversi quesiti sulle misure farmacologiche, di prevenzione e controllo delle infezioni da Coronavirus sorti con il progredire della campagna vaccinale contro il contagio e la comparsa delle diverse varianti del virus

Rapporto ISS Covid-19

La circolazione prolungata del virus Sars-CoV-2 e la comparsa di varianti virali, di cui solo alcune destano preoccupazione per la salute pubblica (Variant Of Concern, Voc), sono al centro di indagini per accertarne la presenza e la diffusione. Mentre la campagna vaccinale anti-Covid-19 è attualmente in corso, sono sorti diversi quesiti sulle misure di prevenzione e di controllo delle infezioni sostenute da varianti di Sars-CoV-2 sia di tipo non farmacologico sia di tipo farmacologico. Nonostante le conoscenze sulle nuove varianti virali siano ancora in via di consolidamento, vengono fornite specifiche indicazioni, basate sulle evidenze ad oggi disponibili, che possano essere di riferimento per l’implementazione delle strategie di prevenzione e controllo dei casi di Covid-19 sostenuti da queste varianti virali.





Prodotto: Volume
Edizioni Inail – 2021
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it 

Il commento de IL SOLE 24ORE sul documento :

https://www.ilsole24ore.com/art/le-indicazioni-iss-inail-dura-cinque-mesi-l-effetto-protettivo-covid-pranzo-due-metri-distanza-ADRcTkQB

MONITORAGGIO INAIL DEI SANITARI COVID POSITIVI

La pubblicazione, frutto di un lavoro tecnico di ricerca condotto dall’Inail, in collaborazione con l’ISS, è stata realizzata grazie al prezioso contributo delle regioni nella raccolta dei dati relativi al personale sanitario contagiato, consentendo di realizzare lo studio retrospettivo descritto nel volume.

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ll documento affronta il tema del contagio tra il personale sanitario che, fin dalle primissime fasi, ha svolto un ruolo cruciale nella gegtione dell’epidemia sia per la cura in prima linea dei pazienti infetti, con il conseguente maggior rischio di esposizione, sia nell’assicurare la piena implementazione delle misure di prevenzione e controllo per il contenimento del contagio. Questo ha determinato un’elevata diffusione di contagi tra gli operatori sanitari con percentuali molto elevate rispetto ai casi registrati nella popolazione generale.


Prodotto: Vomune
Edizioni Inail – 2021
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

QUATTRO MILIONI DI EURO DA INAIL SULLA SICUREZZA

Da inail.it

Obiettivo del nuovo bando dell’Istituto, pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale, è la realizzazione di azioni di sensibilizzazione dei soggetti coinvolti nel sistema di prevenzione, con particolare riferimento agli aspetti legati alla individuazione, valutazione e controllo dei rischi infortunistici

Salute e sicurezza sul lavoro, dall’Inail quattro milioni di euro per una campagna informativa nazionale

ROMA – Realizzare una campagna nazionale che consenta la più capillare diffusione delle informazioni in materia di salute e sicurezza tra lavoratori, datori di lavoro, dirigenti, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza a livello aziendale (Rls) e territoriale (Rlst), responsabili del servizio protezione e prevenzione (Rspp), addetti del servizio protezione e prevenzione (Aspp) e medici competenti. È questo l’obiettivo del bando pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale, con cui l’Inail mette a disposizione quattro milioni di euro per sostenere progetti di interesse tecnico-scientifico riferiti a specifici ambiti lavorativi e aree tematiche, con particolare riferimento agli aspetti legati alla individuazione, valutazione e controllo dei rischi.

Bettoni: “È un tassello importante della strategia per il rafforzamento della prevenzione”. “Questa campagna – spiega il presidente dell’Istituto, Franco Bettoni – rappresenta un altro importante tassello della nostra strategia per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che comprende anche i progetti per la formazione nelle micro, piccole e medie imprese, avviati nel 2019 grazie al bando finanziato con quasi 15 milioni di euro dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e le ultime edizioni del bando Isi e del bando Isi Agricoltura, per le quali sono stati stanziati complessivamente 276 milioni di euro a favore delle aziende che hanno scelto di investire in prevenzione”.

“Le tipologie di intervento selezionate sulla base di studi, dati ed evidenze pubbliche”. “Per la predisposizione dei progetti che saranno finanziati con il bando pubblicato oggi – precisa Bettoni – abbiamo selezionato diverse tipologie di interventi informativi sulla base di studi, ricerche, evidenze pubbliche, dati statistici su infortuni e malattie professionali, a partire dalle azioni di sensibilizzazione sui rischi negli ambienti di lavoro, di tipo complesso e trasversale, nei settori produttivi in cui risultano più presenti”.

Rotoli: “Un sostegno concreto per aumentare l’efficacia degli interventi sul campo”. Come sottolineato da Ester Rotoli, direttore centrale Prevenzione dell’Inail, “questa nuova iniziativa nasce dalla volontà dell’Istituto di fornire un sostegno concreto alla rete dei soggetti qualificati a sviluppare sul campo attività a carattere prevenzionale, allo scopo di garantire la più ampia copertura e diffusione possibile delle informazioni e conoscenze sui rischi. Per essere davvero efficace, infatti, la strategia per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali richiede la responsabilizzazione e il coinvolgimento diretto di tutti i protagonisti del nostro sistema produttivo”. 

Dagli ambienti confinati alle molestie individuati alcuni temi specifici. I temi specifici individuati dal bando riguardano gli ambienti confinati o sospetti di inquinamento, all’origine di molti casi mortali, le attività di manutenzione, che interessano numerosi settori e processi lavorativi, la gestione delle interferenze che derivano dalla presenza di operatori di aziende diverse nello stesso luogo di lavoro, gli infortuni su strada, incluse le modalità da adottare in caso di incidenti che coinvolgano sostanze pericolose, fino alla violenza e alle molestie, ovvero l’insieme di pratiche e comportamenti inaccettabili che possono causare a lavoratrici e lavoratori un grave danno fisico, psicologico, sessuale o economico.

I fondi destinati a organismi paritetici, patronati, sindacati e organizzazioni datoriali. Destinatari dei fondi sono gli organismi paritetici, le organizzazioni nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, gli enti di patronato nazionali e quelli costituiti dalle confederazioni e associazioni che operano esclusivamente nelle Province autonome di Trento e Bolzano, che potranno partecipare al bando singolarmente o in aggregazione. Ciascun soggetto, singolo o in aggregazione, non potrà però presentare più di una domanda.

Per ciascun progetto ammesso al finanziamento un contributo fino a 500mila euro. A ogni progetto di informazione ammesso al finanziamento sarà riconosciuto un contributo, variabile in funzione del numero dei partecipanti e delle ore in cui si articola, di importo complessivo compreso tra un minimo di 18mila e un massimo di 500mila euro. Unica eccezione le iniziative promosse dai patronati che operano nelle province autonome di Trento e di Bolzano, per le quali l’importo minimo è pari a tremila euro.

Lo svolgimento delle singole iniziative regionali potrà avvenire sia in presenza sia in remoto. Il bando prevede, inoltre, che ciascun progetto sia composto da un insieme di singole iniziative regionali, anche diverse tra loro, sviluppate in almeno sei regioni, attuate sia in presenza sia in remoto (in modalità sincrona) e destinate ad almeno 50 partecipanti, con una durata minima di quattro ore. Il vincolo delle sei regioni non si applica ai progetti presentati dai patronati costituiti dalle confederazioni e associazioni operanti nelle Province di Trento e Bolzano, che potranno essere articolati in una o più iniziative provinciali, nel limite del territorio di rispettiva competenza. I progetti, inoltre, non devono prevedere oneri a carico dei soggetti destinatari delle attività di informazione.

Entro il 30 aprile le date di apertura e chiusura della procedura informatica. Per l’inoltro delle domande, corredate di tutte le autodichiarazioni richieste, sarà reso disponibile un servizio applicativo a cui si accederà sul sito dell’Inail tramite il Sistema pubblico di identità digitale (Spid). Ciò consentirà di favorire la più ampia partecipazione al bando e semplificare l’attività di verifica tecnica e amministrativa propedeutica alla concessione dei finanziamenti, che saranno assegnati fino a esaurimento delle risorse disponibili, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, riducendo sensibilmente i tempi complessivi di esecuzione. Le date di apertura e chiusura della procedura informatica saranno pubblicate sul portale istituzionale entro il prossimo 30 aprile.

  • Avviso pubblico informazione per la prevenzione 2020L’Inail, con l’obiettivo di realizzare una campagna informativa nazionale riguardante la promozione e lo sviluppo della cultura in materia di salute e sicurezza sul lavoro, pubblica il presente avviso per la realizzazione di interventi informativi, con particolare riguardo alle azioni di sensibilizzazione sui rischi infortunistici di tipo complesso e trasversale nei settori produttivi in cui risultano maggiormente presenti.

DPI PER IL RISCHIO CHIMICO IN EDILIZIA

Il fact sheet si propone quale documento di indirizzo tecnico-scientifico nel merito della gestione da rischio chimico nel comparto edile, in particolare la scelta dei dispositivi per la protezione della cute e i dispositivi per la protezione delle vie respiratorie.


Prodotto: Fact sheet
Edizioni: Inail – 2021
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

COMPARTIMENTAZIONI ANTINCENDIO

Il capitolo S.3 del Codice è dedicato alla compartimentazione antincendio. La misura di compartimentazione S.3 ha la funzione di suddividere l’opera da costruzione in volumi, ciascuno dei quali consentirà di mantenere al proprio interno l’eventuale incendio per un tempo prefissato. Il compartimento antincendio rappresenta, pertanto, una “cella” continua per la quale le prestazioni di contenimento dell’incendio al suo interno non degradano, almeno per il tempo stabilito dalla classe, in caso di sviluppo di incendio generalizzato.


Prodotto: Volume
Edizioni: Inail –  2020
Disponibilità: Sì – Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

  • Compartimentazione antincendio(.pdf – 10,5 mb)
  • Il codice di prevenzione incendiIl Codice di prevenzione incendi si propone come promotore del cambiamento privilegiando un approccio prestazionale alla prevenzione incendi, in grado di garantire standard di sicurezza antincendio elevati, mediante un insieme di soluzioni progettuali sia conformi che alternative.

LAVORATORI FRAGILI :FINO AL 31 DICEMBRE LA SORVEGLIANZA SANITARIA ECCEZIONALE

Da Inail.it

A decorrere dal 5 novembre 2020 è di nuovo disponibile, per i datori di lavoro interessati, il servizio telematico per l’inoltro delle richieste di visita medica per Sorveglianza sanitaria eccezionale, in vigore sino al 31 dicembre 2020.
I datori di lavoro pubblici e privati interessati dalla predetta norma possono nuovamente fare richiesta di visita medica per sorveglianza sanitaria dei lavoratori e delle lavoratrici fragili ai servizi territoriali dell’Inail tramite l’apposito servizio online.

Fermo restando quanto previsto per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive e commerciali in relazione al rischio di contagio, l’art. 83 d.l. 34 del 19 maggio 2020 prevede che i datori di lavoro pubblici e privati assicurano la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti al rischio, in ragione dell’età, della condizione da immunodepressione e di una pregressa infezione da Covid-19 ovvero da altre patologie che determinano particolari situazioni di fragilità del lavoratore.

L’attività di sorveglianza sanitaria eccezionale si sostanzia in una visita medica sui lavoratori inquadrabili come “fragili” ovvero sui lavoratori che, per condizioni derivanti da immunodeficienze da malattie croniche, da patologie oncologiche con immunodepressione anche correlata a terapie salvavita in corso o da più co-morbilità, valutate anche in relazione dell’età, ritengano di rientrare in tale condizione di fragilità.

Pertanto, il concetto di fragilità va individuato “in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore/lavoratrice rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo epidemiologico che di tipo clinico”.

Per i datori di lavoro che non sono tenuti, ai sensi dell’art. 18, co. 1 lett. a), d.lgs. 81/2008, alla nomina di un medico competente, fermo restando la possibilità di nominarne uno per la durata dello stato di emergenza, la sorveglianza eccezionale può essere richiesta ai servizi territoriali dell’Inail che vi provvedono con i propri medici del lavoro.

Il datore di lavoro o un suo delegato possono inoltrare la richiesta di visita medica attraverso l’apposito servizio online “Sorveglianza sanitaria eccezionale”, reso di nuovo disponibile dal 5 novembre 2020 e accessibile dagli utenti muniti di credenziali dispositive.
Per gli utenti non registrati le credenziali possono essere acquisite tramite:

  • Spid;
  • Inps;
  • Carta nazionale dei servizi (Cns);
  • Inail, con l’invio dell’apposito modulo da inoltrare attraverso i servizi online o da consegnare presso le sedi territoriali Inail.

Nel caso di delega da parte del datore di lavoro, deve essere compilato e inoltrato l’apposito modulo “Mod. 06 SSE delega”, reperibile nella sezione dedicata del portale “Moduli e modelli”.

Una volta inoltrata la richiesta dal datore di lavoro o da un suo delegato, viene individuato il medico della sede territoriale più vicina al domicilio del lavoratore.
All’esito della valutazione della condizione di fragilità, il medico esprimerà il giudizio di idoneità fornendo, in via prioritaria, indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore o della lavoratrice per fronteggiare il rischio da SARS-CoV-2 riservando il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consentano soluzioni alternative.

Successivamente all’invio del giudizio di idoneità, il datore di lavoro riceve una comunicazione con l’avviso di emissione della relativa fattura in esenzione da iva per il pagamento della prestazione effettuata. Con decreto interministeriale del 23 luglio 2020 la tariffa dovuta all’Inail per singola prestazione effettuata è stata fissata in € 50,85.