AUTOSTRADE PER L ‘ITALIA: UN ESEMPIO VIRTUOSO DI SICUREZZA.

19 Dicembre 2022

da la repubblica


Sicurezza sul lavoro: sinergie, formazione e prevenzione per conseguire l’obiettivo ‘zero incidenti’

La tutela della salute dei lavoratori è essenziale per la piena realizzazione di una società civile, ma anche per il miglioramento delle performance delle imprese. Un esempio virtuoso arriva da un gruppo che sta portando avanti il suo impegno con uno sguardo rivolto a tutti gli ambi

Il tema della sicurezza sul lavoro è da tempo al centro del dibattito pubblico e continua ad alimentare il confronto tra politica, sindacati e aziende, con l’obiettivo di apportare interventi migliorativi che possano ridurre sempre di più il rischio e il tasso di infortuni. L’articolo 1 della nostra Costituzione, del resto, chiarisce espressamente come l’Italia sia una Repubblica fondata sul lavoro, presentato nell’articolo 4 come un diritto di ogni cittadino e nel contempo come un dovere, attraverso il quale contribuire al progresso della società.

La strada da compiere è ancora lunga, se consideriamo che, non appena la pandemia ha iniziato ad allentare la propria morsa, gli incidenti sono tornati a crescere, facendo registrare un +43,3% nel semestre gennaio-giugno 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un elemento positivo è senza dubbio rappresentato dal calo dei morti, che però restano troppi. Rafforzare le normative, potenziare le attività di ispezione, investire in prevenzione, formazione e manutenzione, dunque, sono azioni necessarie per garantire un’adeguata tutela di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, condizione imprescindibile per la piena realizzazione di una società civile e democratica.

Risultati concreti possono essere conseguiti soltanto mediante uno sforzo collettivo e, oltre alle istituzioni, anche aziende e imprese sono chiamate a offrire un importante contributo. In questa direzione si sta muovendo Autostrade per l’Italia che, in un contesto globale sempre più orientato verso la mobilità sostenibile, nel 2020 ha avviato una radicale riorganizzazione di tutti gli ambiti aziendali. Accanto agli oltre 21.5 miliardi di euro messi in campo per l’ammodernamento delle infrastrutture, ASPI ha varato una serie di programmi Next To, tra i quali riveste un ruolo fondamentale “Next to Safety”, che ha portato all’attivazione di iniziative per la sicurezza sul lavoro, la sicurezza dell’infrastruttura e della circolazione.

Per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori, in particolare, nel corso degli ultimi anni sono stati siglati una serie di accordi sindacali volti a favorire una proficua sinergia tra azienda, personale e organizzazioni datoriali. Tra questi spicca il protocollo di filiera firmato nel marzo scorso, che ha permesso di costituire una cabina di regia con le parti sociali per lo sviluppo di nuovi progetti e di condividere l’importanza della “Stop Work Authority”, ovvero l’autorità per ogni lavoratore di interrompere la sua attività qualora ritenga che non siano rispettate le misure di sicurezza e ci possano essere rischi concreti, per sé o per altri, di incorrere in incidenti, infortuni o malattie professionali.

Ad ottobre, invece, è stata siglata un’intesa con Inail, alla quale hanno aderito anche le organizzazioni sindacali dei lavoratori dei trasporti e delle costruzioni, che ha gettato le basi per una collaborazione, strutturata e permanente, finalizzata alla diffusione della prevenzione in tutta la filiera mediante azioni congiunte, comprese soluzioni sperimentali ad alto valore tecnologico e innovative metodologie di formazione. Questa iniziativa va ad affiancarsi ad “Active Safety Value”, programma per lo sviluppo della cultura della sicurezza nel Gruppo ASPI, con il fattivo contributo dei dipendenti.

«La sostenibilità, come ci ricorda il terzo obiettivo dell’Agenda 2030 dell’ONU, passa anche attraverso la sicurezza e la salute delle persone», commenta Gian Luca Orefice, responsabile Capitale Umano, Organizzazione e HSE di Autostrade per l’Italia. Il Gruppo ASPI, pertanto, porta avanti il suo impegno con uno sguardo ampio e rivolto all’intero settore in cui opera, percorrendo tutte le strade possibili.

«La sicurezza sul lavoro – prosegue Orefice – non deve essere percepita come un costo, ma come un fattore di innovazione e miglioramento della qualità organizzativa e delle performance dell’impresa. È per questo che la nostra politica aziendale ha come obiettivo principale quello di raggiungere il traguardo di ‘zero incidenti’, senza alcuna deroga».

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