RISCHIO CHIMICO

ESPOSIZIONE A SILICE:BANCA DATI INAIL

Da Inail.it

Banca dati esposizione silice – Rapporto 2000 – 2019

Gli effetti sanitari della silice cristallina e la sua ubiquitarietà rendono attuale il tema dell’esposizione professionale a tele agente di rischio nonostante l’evoluzione degli scenari lavorativi.

 

La Banca dati esposizione silice, realizzata dalla Contarp in collaborazione con la Direzione centrale organizzazione digitale, raccoglie i dati di oltre 8000 campioni prelevati nei monitoraggi effettuati dall’Inail in tutta Italia dal 2000 al 2019. Il Rapporto presenta i risultati delle misurazioni sull’esposizione a silice cristallina e a polvere respirabile, descritti per attività e mansione, con elaborazioni statistiche utili per valutare il rischio nelle aziende, per l’implementazione di buone prassi e per studi epidemiologici.

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail – 2019
Disponibilità: Si – Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

NANOMATERIALI SUI LUOGHI DI LAVORO

Da oshua.europa.eu

Questa scheda informativa presenta una panoramica di come trattare i nanomateriali fabbricati nel luogo di lavoro. Questi materiali, che contengono particelle molto piccole, sono potenzialmente tossici.

La scheda informativa reca informazioni dettagliate sulla normativa dell’UE in materia, analizza i possibili effetti sulla salute dei nanomateriali, contiene consigli utili per i datori di lavoro su come prevenire o mitigare l’esposizione dei lavoratori ai nanomateriali e descrive le principali vie d’esposizione, ossia inalazione, contatto con la pelle e ingestione. La scheda elenca inoltre le misure pratiche che possono essere adottate sulla base del principio STOP per prevenire o ridurre l’esposizione ai nanomateriali.

https://osha.europa.eu/sites/default/files/publications/documents/NANOINFOSHEET_TE0118896ITN.pdf

REGOLAMENTO REACH & BANCA DATI SCIP

Da Tharsos.it

Il Regolamento REACH prevede l’obbligo di comunicazione lungo la catena di approvvigionamento delle informazioni sulle sostanze negli articoli (articolo 33, paragrafo 1 del Regolamento REACH); il funzionamento di tale sistema di scambio di informazioni favorisce la tracciabilità delle sostanze chimiche nei prodotti. Le informazioni saranno rese note attraverso la Banca Dati SCIP, che, quindi, deve essere arricchita attraverso le comunicazioni che gli obbligati dovranno effettuare.

Abbiamo realizzato una nota di approfondimento in merito che potete leggere al seguente link.

LA GESTIONE DI SUOLI CONTAMINATI DA AMIANTO

La gestione dei suoli contaminati da amianto rappresenta una tematica di interesse dal punto di vista dei possibili rischi per la salute degli operatori e della popolazione residente nelle aree limitrofe ai luoghi in cui tali suoli sono presenti.

Immagine Analisi e gestione dei suoli contaminati da amianto

Il fact sheet, incentrato sui metodi analitici tradizionali e innovativi per l’analisi dei suoli contenenti amianto, rappresenta uno strumento utile innanzitutto per gli addetti al campionamento e alle analisi di laboratorio, ma anche per gli altri operatori addetti alla gestione di tali suoli e gli amministratori locali e i cittadini che vogliono informarsi su tale problematica.

Prodotto: Fact sheet
Edizioni: Inail – 2020
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

INAIL: TELERILEVAMENTO AMIANTO

Superfici contenenti amianto: il telerilevamento per una mappatura in sicurezza

L’Italia, in passato, è stata tra i maggiori produttori e utilizzatori mondiali di amianto e di Materiali Contenenti Amianto (MCA).

Immagine Superfici contenenti amianto: il telerilevamento per una mappatura in sicurezza

Successivamente, la legge 257/92, pur mettendo al bando la loro produzione, importazione e commercializzazione, non ne ha vietato l’utilizzo. Con il d.m. 101/03 le regioni hanno iniziato a mappare i siti con presenza di superfici in cemento amianto (Ca) e i dati fin qui raccolti e trasmessi al Ministero dell’ambiente e tutela del territorio e del mare, hanno permesso di evidenziare una disomogeneità nell’espletamento di tale compito.

Ciò ha portato il Dit dell’Inail a realizzare, con questo lavoro, una disamina sulle piattaforme, i sensori, gli algoritmi e le principali tecniche per l’identificazione e il riconoscimento delle superfici in Ca da remoto. Il documento illustra, inoltre, le varie criticità che si possono presentare nell’acquisizione e nel processamento dei dati da remoto, siano essi riferibili alla presenza di amianto di origine antropica che naturale.

Tali elementi conoscitivi potranno risultare di supporto alle pubbliche amministrazioni al fine di una mappatura più omogenea, più attendibile e a più ampia scala.

Prodotto: Fact sheet
Edizioni: Inail – 2020
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

FIBRE ARTIFICIALI VETROSE

Da Inail.it

In seguito al divieto di utilizzazione dell’amianto, tra i materiali sostitutivi, le fibre artificiali vetrose (FAV) rappresentano il gruppo commercialmente più utilizzato, trovando interessanti applicazioni dal punto di vista industriale.

Immagine Fibre artificiali vetrose

Una così vasta diffusione è dovuta alle loro particolari proprietà tecnologiche: elevata stabilità chimica e fisica, non infiammabili, resistenti alle condizioni ambientali e ai microrganismi, proprietà dielettriche e di isolamento dalle sollecitazioni termiche ed acustiche.

Prodotto: Fact sheet
Edizioni: Inail – 2020
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

INAIL E VERIFICA FORNI INDUSTRIA CHIMICA

Il documento descrive le fasi di cui si compone l’attività di prima verifica periodica dei forni per le industrie chimiche e affini a carica liquida.

  • Immagine Forni per le industrie chimiche e affini

Il lavoro fornisce le indicazioni per la gestione tecnico-amministrativa della verifica, comprensiva delle istruzioni, la compilazione della scheda tecnica e del verbale di prima verifica periodica.

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail – 2020
Disponibilità: Si – Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

VACCINO OXFORD IRBM POMEZIA ALLA FASE FINALE

La prudenza è d’obbligo, ma se la fase 3, quella finale, della sperimentazione darà come si spera risultati positivi, entro la fine del 2020 arriveranno in distribuzione in tutto il mondo milioni di dosi del vaccino anti-Covid messo a punto dallo Jenner Institute della Oxford University con la collaborazione dell’azienda italiana Irbm di Pomezia. La previsione è del presidente di Irbm Pietro Di Lorenzo (nella foto), dopo la pubblicazione ieri su Lancet dei primi risultati positivi sul vaccino che hanno evidenziato lo sviluppo di anticorpi e di una risposta immunitaria nel 95% del campione di 1.071 soggetti della fase 1 e 2 di sperimentazione.

L’attesa è dunque ora per la fase finale dei test, dalla quale si attende una risposta validata su un campione molto più ampio: in totale saranno infatti coinvolti 30-40mila soggetti in 4 Paesi. La fase 3, spiega Di Lorenzo, “è cominciata in Gran Bretagna ma AstraZeneca, l’azienda farmaceutica che produrrà il vaccino, ha deciso di quadruplicare lo sforzo produttivo per inviare dosi e svolgere i test di fase finale anche in Brasile, Sudafrica ed un altro paese africano. Saranno coinvolti 10mila soggetti per ogni Paese, per un totale di 40mila”. E non saranno solo adulti sani, come nelle prime fasi: del campione faranno parte pure bambini, anziani e soggetti con patologie, ovvero si tratterà di un campione rappresentativo di tutta la popolazione.  I risultati di questi test sono previsti per settembre-ottobre.

Da Dottnet.it

RACCOMANDAZIONI SANIFICAZIONE ISS STRUTTURE NON SANITARIE-superfici, ambienti interni e abbigliamento

L’ISS ha recentemente introdotto delle linee guide contenenti le raccomandazioni ad interim
sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni
e abbigliamento. E’ un documento importante nella scelta oculata e scientificamente provata delle modalità operative di sanificazione.

Per consulatzione o download cliccare qui sotto :

Rappporto ISS COVID-19 n. 25_2020

Covid-19, Iss: rapporto su sanificazione di superfici, ambienti e ...

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TECO MILANO :

Quando si parla di sicurezza sul lavoro, ambiente, medicina del lavoro e formazione Teco Milano srl è il riferimento giusto per chi cerca un partner adatto.

info@tecomilano.it      Telefono 02 48958304

E-BOOK SUL COVID-19

Da 01health.it

L’instant book “COVID-19 che cos’è, come si trasmette, come comportarsi, come gestire la vita professionale e privata” a firma del noto virologo Prof. Fabrizio Pregliasco è disponibile per il download, previa registrazione.

L’ebook spiega cosa sono i corona virus, dove e quando è nata la malattia e come il coronavirus è arrivato all’uomo

Poi Pregliasco passa a spiegare le caratteristiche del virus, quanto dura il periodo di incubazione e come si trasmette, con anche il ruolo dei bambini.
Indicazioni anche per le donne in gravidanza o che hanno da poco partorito e stanno allattando.

Infine Pregliasco passa a indicare come limitare il rischio di contagio e cosa fare incaso di contatto stretto, quali sono i sintomi e cosa fare incaso di sintomi sospetti, con indicazioni per le cure a domicilio, su come verificare la positività e quali farmaci abbiamo a disposizione.

Scarica il libro