ENERGIA

IL FUTURO ELETTRICO DEL TRASPORTO SU GOMMA

In Germania, Volkswagen ha prodotto l’ultima auto con motore a combustione interna – una Golf R Estate 2.0 benzina – nello storico stabilimento di Zwickau; in California, l’agenzia governativa per la qualità dell’aria ha approvato la prima regolamentazione al mondo che obbliga a vendere determinate quote di camion elettrici.

Così dall’Europa agli Stati Uniti l’industria dei veicoli si sta preparando a cambiare pelle: auto e camion elettrici premono alle porte delle fabbriche e sarà sempre più difficile scansare questa rivoluzione, anche se finora il suo percorso è stato parecchio tortuoso.

Cosa succede in California: i camion

La California Air Resources Board (CARB) ha appena stabilito un sistema di quote obbligatorie per la vendita di camion elettrici a batterie o idrogeno, battezzato Advanced Clean Trucks. Si partirà nel 2024 con obiettivi specifici per i diversi segmenti: van, furgoni e pick-up, camion “rigidi” e Tir.

Il grafico sotto, elaborato dall’International Council on Clean Transportation (ICCT), riassume la portata della normativa californiana. Nel 2035, la maggior parte dei camion “rigidi” venduti nello stato americano (il 75%) dovrà essere a zero emissioni.

Allo stesso modo, dovrà essere elettrico il 55% di van e pick-up e il 40% dei Tir (tractor trucks, cioè camion con veicolo-cabina e semirimorchio agganciato).

Insomma la California ha posto quella che dovrebbe diventare una pietra miliare per la rivoluzione elettrica dei trasporti “pesanti”, volta a ridurre l’inquinamento provocato dall’ingente traffico delle merci su gomma, guardando sia alle consegne nei centri urbani sia alle lunghe percorrenze..

Da qualenergia.it

MILANO CAPITALE MOBILITÀ ELETTRICA CON E-MOB 2019

TA Milano, presso Palazzo Lombardia, dal 26 al 28 settembre la terza Conferenza Nazionale della Mobilità Elettrica: verranno esposti numerosi progetti, dalle migliorie nelle pratiche di rifornimento fino alla pianificazione a basso impatto ambientale dei Giochi invernali 2026. Anche il settore automotive protagonista

Il futuro della mobilità passa per l’energia elettrica: e-mob è la conferenza nazionale dedicata al tema, in cui vengono esposte le innovazioni nel campo. Tre giornate, dal 26 al 28 settembre presso Palazzo Lombardia a Milano, ricche di appuntamenti che radunano persone comuni e fornitori di energia in un’iniziativa nata per dare una panoramica delle migliorie nel campo green. Anche e soprattutto in ambito automobilistico.

OBIETTIVO: CAMBIAMENTO
La rassegna guarda al presente ma soprattutto al futuro, puntando a rendere la mobilità elettrica una scelta conveniente e praticabile da un sempre maggior numero di utenti. A tale scopo si è resa indispensabile un’azione condivisa dalle Regioni del Bacino Padano, in modo da ampliare ed arricchire la rete di rifornimento. Il comune di Milano, insieme ad ATM, punta a convertire il trasporto pubblico e privato, incentivando il car sharing elettrico e portando ad oltre 1.000 unità le colonnine urbane.

Altro obiettivo è quello di migliorare l’esperienza di rifornimento sia domestico che aziendale. Quella della mobilità elettrica è una tendenza destinata a radicarsi, vista sia la maggiore sensibilità verso l’ambiente che l’inasprimento delle politiche dell’Unione Europea volte a ridurre le emissioni di gas serra. La conferenza e-mob include inoltre un’area test, in cui sarà possibile sperimentare modelli di mobilità attuali e futuri.

Da greenme

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SMART GRID E BIOMASSE PROTAGONISTE DELLA RICERCA IN ITALIA

(Da nextville.it di Maria Antonietta Giffoni)

 

Breve Glossario:

SMART GRID

Rete elettrica dotata di sensori intelligenti che raccolgono informazioni in tempo reale ottimizzando la distribuzione di energia.

BIOMASSE
In ingegneria energetica una centrale a biomasse è una tipologia di centrale elettrica che utilizza l’energia rinnovabile ricavabile dalle biomasse  vegetali o animali estraendola attraverso diverse tecniche

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Energia da biomasse senza emissioni e a basso costo

L’ENEA ha dato il via al progetto BLAZE che ha come obiettivo quello di “sviluppare impianti a biomassa per produrre energia elettrica senza emissioni a meno di 0,10 €/kWh, con un’efficienza più che doppia rispetto alle tecnologie attuali (dal 20% al 50%) e a costi molto contenuti in termini di investimento ed esercizio”.


Il progetto sarà finanziato dal programma europeo Horizon 2020 e sarà incentrato sul’utilizzo della cogenerazione, che accoppia la gassificazione “a letto fluidizzato” con le celle a combustibile SOFC – (Solid Oxide Fuel Cell). L’obiettivo è valorizzare i residui della manutenzione di boschi, foreste e verde urbano, gli scarti agricoli e agroindustriali e la frazione organica secca dei rifiuti solidi urbani.


Nei laboratori del Centro Ricerche di Trisaia i ricercatori ENEA si occuperanno di selezionare gli scarti e i residui con le maggiori potenzialità energetiche nell’impiego di questo tipo di tecnologia.
“Attraverso l’utilizzo di metodi primari per la riduzione del carico di contaminanti direttamente nella fase di attuazione del processo di gassificazione – spiega la ricercatrice ENEA Donatella Barisano -, cercheremo di individuare materiali in grado di contribuire alla produzione di una corrente gassosa di alta qualità, in termini di composizione e potere calorifico, e di basso grado di contaminazione“.


Nei laboratori del Centro Ricerche ENEA di Casaccia verranno, invece, testate le prestazioni delle celle a combustibile SOFC in funzione della qualità del gas utilizzato.

2 milioni di euro per smart grid, accumulo e solare a concentrazione

I Cluster Teconologici Nazionali (CTN) sono stati lanciati nel 2012 a presidio di ambiti tecnologici prioritari, sui quali il Governo intende concentrare gli sforzi di politica di ricerca industriale. Al momento ne esistono 12 e uno di essi è dedicato all’energia.
Ieri l’ENEA ha annuciato l’avvio operativo del Cluster Energia, di cui presiederà il Consiglio Direttivo composto da Eni, Enel, Terna, GE, CNR, RSE, EnSiEL, Lombardy Energy Cleantech Cluster.
I primi due progetti-pilota approvati e finanziati con circa 2 milioni di euro complessivi riguardano lo sviluppo di tecnologie per smart grid e accumulo energetico da un lato e la produzione di energia elettrica e termica da solare a concentrazione dall’altro.
In futuro ne verranno realizzati altri “su tutte le tematiche dell’innovazione nel campo dell’energia su scala metropolitana/regionale” ha dichiarato Gian Piero Celata, presidente del Cluster e direttore del dipartimento Tecnologie energetiche dell’ENEA.

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