COSA FARE A SCUOLA IN CASO DI COVID 19

27 settembre 2020

Covid e scuola: che cosa succede se un bambino è positivo? Domande e risposte

Covid e scuola: che cosa succede se un bambino è positivo? Domande e risposte
Cosa succede se un bambino manifesta sintomi a casa?

Se il bambino ha più di 37,5° di temperatura, ha raffreddore, tosse, mal di testa, perdita di gusto o olfatto, diarrea va tenuto a casa.
I genitori devono contattare il pediatra, che può stabilire se sia opportuno fare un tampone.
È lui a fare il primo screening, anche senza visitare il bambino, ma dando il suo consulto al telefono, via WhatsApp o e-mail.
Contestualmente viene avvisata la scuola sui motivi dell’assenza.

Cosa succede se un bambino manifesta sintomi in classe?

In questo caso i responsabili della scuola (in Toscana, il ruolo del referente Covid è ricoperto da un medico) isolano in una stanza il bambino malato e convocano i genitori.

Durante questo periodo il minore non deve essere lasciato da solo ma in compagnia di un adulto, che dovrà mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro e la mascherina chirurgica. In ogni scuola viene individuato un referente che si occupa di informare anche il Servizio di Sanità Pubblica.

È richiesto un passaggio con il pediatra di riferimento per stabilire se, una volta riportato a casa il bambino, si debba sottoporre a tampone.

Dove viene portato lo studente per fare l’esame?

Da qualche giorno in Lombardia è attivo un canale prioritario per sottoporre bambini e ragazzi in età scolare al tampone. A Milano e provincia, i punti di accesso diretto sono 31, molti in modalità drive-in (che eseguono il test direttamente in macchina, abbassando il finestrino), quasi tutti appoggiati a strutture ospedaliere.

I genitori con un’autocertificazione vidimata dal pediatra o dal personale scolastico, possono presentarsi direttamente senza prenotazione per fare subito l’esame.

Quanto si deve aspettare per avere l’esito del tampone?

Quasi tutti i punti di accesso diretto sono operativi la mattina, in modo da processare gli esami nel pomeriggio e garantire l’esito entro le 23, anche se dato il «traffico» nei laboratori, può slittare al giorno seguente.

Il risultato viene caricato sul fascicolo sanitario elettronico e anticipa la chiamata dell’Ats di riferimento che può arrivare dopo qualche giorno.

In caso di positività la segnalazione però arriva subito.

Per accorciare le procedure, i genitori possono firmare l’autorizzazione di accesso ai dati al pediatra, che in quel caso può verificare l’esito in tempo reale.

I compagni di classe di uno studente positivo cosa devono fare?

La persona che si è sottoposta al tampone, fino all’accertamento dell’esito, deve restare isolata, ovviamente senza andare a scuola.
Il resto dei compagni — così come gli insegnanti — frequentano normalmente la classe.
L’obiettivo degli accessi diretti è quello di ridurre ai minimi i tempi in modo da consentire di isolare la classe entro il giorno successivo.

In Emilia-Romagna, nell’attesa dell’esito del tampone gli studenti devono portare la mascherina sempre, anche al banco. Questo in attesa del secondo tampone di controllo, che avviene dopo 7 giorni.

Quale procedura scatta se lo studente è positivo?

Il bambino o il ragazzo, accertata la positività al tampone, restano in isolamento a casa. A quel punto scatta la quarantena di tutti i contatti stretti in famiglia e a scuola.

Nel caso di nidi, asili o primarie, si opta per la quarantena dell’intera classe.

Per i ragazzi delle medie o delle superiori, essendo più facile ricostruire i rapporti interni attraverso un’«intervista», si può procedere all’isolamento di parte della classe. Per stabilire chi debba andare in quarantena, il criterio è quello di tornare indietro di 48 ore: 48 ore della comparsa dei sintomi, per chi ne ha, o 48 ore prima dell’effettuazione del tampone per chi sia asintomatico. Chi sia stato in prossimità dello studente risultato positivo in quest’intervallo temporale deve andare in isolamento per 14 giorni dal momento dell’ultimo contatto. Nelle scuole toscane è previsto anche un «registro dei contatti» su cui i docenti devono registrare tutti gli spostamenti degli studenti: ad esempio, se durante un’ora di assenza di un insegnante la classe viene spostata in altre aule, in caso di una positività, anche le altre classi vengono coinvolte nei provvedimenti di quarantena.

Al termine del periodo di quarantena, dopo 14 giorni, il bambino positivo verrà sottoposto a doppio tampone per certificare la guarigione.

I compagni di classe e i contatti stretti, qualora non abbiano avuto sintomi tali da rendere necessario un tampone prima, ne eseguiranno uno per poter rientrare in classe o uscire di casa. Se l’esito del tampone è negativo si torna in classe con l’attestazione del tampone.

In Toscana, invece, i tamponi per tutti quelli che sono venuti a contatto con uno studente positivo a scuola sono ben due: un primo subito, non appena emerge la positività del compagno, un secondo alla fine dei 14 giorni di quarantena.

E se, in seguito ai controlli emerge un altro alunno positivo?

In Emilia-Romagna, in questo caso, tutta la classe sta a casa in isolamento; ma il professore, se negativo, continua invece ad andare a scuola e a insegnare in altre classi. Alla classe in isolamento, ove possibile, si comincia la Didattica a distanza (Dad) come durante il lockdown.

Qual è il bilancio dei primi 20 giorni di scuola, in Lombardia?

Dei 30.257 tamponi fatti a bambini e ragazzi in Lombardia, 439 sono risultati positivi: l’1,45%. Il maggior numero di contagi è avvenuto nei licei (141). A Milano, 33 positivi (27 studenti e 6 operatori), di cui 14 in città.

Sono attive altre operazioni di screening delle scuole, in Lombardia?

Statale e Asst Fatebenefratelli Sacco stanno monitorando 14 scuole con 6 mila test rapidi, i cosiddetti «pungidito». Ieri i primi risultati con un 3,25% di sieroprevalenza media. Che sale al 6% nella fascia 3-6 anni, al 4% fra 6 e 10 anni e scende al 2% dagli 11 ai 18 anni. Nessun positivo al tampone.

Comments (2)

  1. Maria Angiola Casò

    Quali documenti presentare per ottenere tampone studenti rapido, in giornata, dopo i 10 giorni di quarantena, per il rientro in classe ?

    1. Alessandro Guerri

      Nel caso di un caso di un positivo in classe sarà allertato il servizio sanitario nazionale con esecuzione di tampone e quarantena per 10 gg per tutti i contatti stretti.

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